I progetti di ricerca finanziati con il 5X1000

Una firma diventa ricerca. I fondi del 5X1000 destinati alla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo sostengono sei progetti pluriennali sulle patologie tumorali più difficili, portati avanti da 314 ricercatori italiani e internazionali nei 41 Laboratori e Unità di Ricerca di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo. In questa pagina, quindi, scopri quali sono, chi li guida e che cosa cercano.

Ricerca sul cancro in un laboratorio di INOC - Istituto Nazionale Oncologico Candiolo

Il 5X1000 è una risorsa vitale per la ricerca di Candiolo. Per legge, infatti, i fondi vanno destinati esclusivamente ad attività di ricerca scientifica e rendicontati ogni anno al Ministero: non finanziano la raccolta fondi né le spese di gestione. Arrivano così ai laboratori di Candiolo, dove la ricerca nasce accanto ai pazienti: scopri come lavora la ricerca a Candiolo. Inoltre, ogni firma si aggiunge a quelle di centinaia di migliaia di persone che hanno scelto Candiolo.

6

progetti di ricerca pluriennali attivi

314

ricercatori italiani e internazionali attivi

287 mila

firme 5X1000 per la Fondazione

Progetti e ricercatori: dati 2025 tratti dal Bilancio Sociale e di Sostenibilità. Firme: dati dell’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi 2025.

Sei progetti, sei domande aperte della ricerca oncologica. Dalla malattia residua nei tumori gastrointestinali all’immunoterapia cellulare per i tumori solidi, dall’intelligenza artificiale per l’oncologia di precisione alla riduzione dei sovratrattamenti nel tumore al seno. Per ogni progetto, quindi, trovi chi lo guida, che cosa vuole ottenere per i pazienti e, quando c’è, il racconto dei ricercatori nelle rubriche di Candiolo Stories.

Professor Livio Trusolino, Direttore del Laboratorio di Oncologia Traslazionale dell’Istituto di Candiolo - IRCCS.

Progetto Caress

Dopo le terapie, in alcuni tumori gastrointestinali possono restare poche cellule malate capaci di far ripartire la malattia. Caress, quindi, studia questa malattia residua, dai suoi meccanismi biologici di base fino alle terapie, per intercettarla prima e impedire che il tumore ritorni.

Responsabile: Prof. Livio Trusolino, Direttore del Laboratorio di Oncologia Traslazionale di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

Approfondisci: Cellule persistenti: perché il tumore sfugge alle terapie (Viaggio dentro Candiolo)

Dottoressa Annamaria Gullà, Responsabile del Laboratorio di Ematologia Traslazionale e Immunologia.

Progetto EmaGen

EmaGen è un progetto di ricerca traslazionale sui tumori ematologici e urogenitali. In particolare, riunisce medici, biologi e biotecnologi attorno a un obiettivo comune. Così le scoperte dei laboratori possono diventare più rapidamente terapie più efficaci e più mirate per i pazienti.

Responsabile: Dott.ssa Annamaria Gullà, Responsabile del Laboratorio di Ematologia Traslazionale e Immunologia di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

Approfondisci: Mieloma multiplo ad alto rischio: la ricerca a Candiolo (Professione Ricercatore)

Dottor Alfredo Mellano, Chirurgo oncologo dell'Istituto di Candiolo - IRCCS.

Progetto Chiro

La chirurgia robotica e laparoscopica è sempre più diffusa nella cura dei tumori. Chiro, in particolare, studia come queste tecniche influiscono sulla qualità dei tessuti prelevati in sala operatoria, che vengono poi analizzati con le tecniche molecolari “omiche” alla base delle terapie personalizzate.

Responsabile: Dott. Alfredo Mellano, Chirurgo oncologo di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

Dottor Alberto Milan, Direttore della Medicina Interna dell’Istituto di Candiolo - IRCCS

Progetto Polline

Polline è una piattaforma per l’oncologia di precisione che usa l’intelligenza artificiale e il machine learning per analizzare i dati dei pazienti. L’obiettivo, infatti, è dare ai medici uno strumento in più nelle scelte di diagnosi e di trattamento, sempre più su misura per ogni persona.

Responsabile: Dott. Alberto Milan, Direttore della Medicina Interna di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

Approfondisci: Fisica e AI in oncologia: la rivoluzione della ricerca (Viaggio dentro Candiolo)

Professoressa Caterina Marchiò, Responsabile del Laboratorio di Diagnostica Molecolare in Anatomia Patologica.

Progetto Odeon

Nel tumore al seno in fase precoce non sempre servono le terapie più intense. Odeon mette a punto strategie di de-escalation terapeutica basate su biomarcatori avanzati e intelligenza artificiale. In questo modo punta a evitare i sovratrattamenti e i loro effetti collaterali, mantenendo l’efficacia delle cure.

Responsabile: Prof.ssa Caterina Marchiò, Responsabile del Laboratorio di Diagnostica Molecolare in Anatomia Patologica di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

Prof. Dario Sangiolo, Direttore dell'Immunoterapia oncologica dell’Istituto di Candiolo - IRCCS.

Progetto Imcure

Alcuni tumori solidi non rispondono alle terapie convenzionali. Per questo motivo Imcure sviluppa nuove strategie di immunoterapia cellulare, che rendono le cellule del sistema immunitario capaci di riconoscere il tumore. Allo stesso tempo ne studia i meccanismi biologici, per individuare approcci più efficaci e più mirati.

Responsabile: Prof. Dario Sangiolo, Direttore dell’Immunoterapia oncologica di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

Approfondisci: Immunoterapia cellulare contro i tumori solidi (Professione Ricercatore) · Come funzionano TIL e CAR-T (Viaggio dentro Candiolo)

Infine, le storie dei ricercatori di Candiolo continuano in Professione Ricercatore e Viaggio dentro Candiolo.

I progetti attivi sono il presente. Quelli conclusi e il Bilancio Sociale raccontano invece come, anno dopo anno, la generosità di chi sostiene Candiolo è diventata cura e ricerca sul cancro.

I progetti di ricerca pluriennali giunti a conclusione, con obiettivi, ricercatori e risultati per i pazienti. Cinque di questi, inoltre, sono raccontati nella puntata di Viaggio dentro Candiolo dedicata ai progetti 5X1000.

Ogni anno racconta dove va ogni euro raccolto, quanta parte arriva alle finalità istituzionali e quali risultati hanno raggiunto ricerca, cura e raccolta fondi a Candiolo nell’ultimo anno.

Questi progetti vanno avanti grazie a una firma che non costa nulla. Nella dichiarazione dei redditi, infatti, basta firmare nel riquadro della ricerca sanitaria e scrivere il codice fiscale della Fondazione. Come fare passo per passo, quanto vale la tua firma e le risposte ai dubbi più comuni sono nella pagina Dona il 5X1000.

97519070011

Codice fiscale della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro ETS

Codice fiscale copiato

A cosa servono i fondi del 5X1000 destinati a Candiolo?

I fondi del 5X1000 destinati alla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo finanziano esclusivamente attività di ricerca scientifica a INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo: progetti pluriennali sulle patologie tumorali più difficili, il lavoro dei ricercatori e le tecnologie necessarie agli studi. Per legge, inoltre, non possono essere usati per la raccolta fondi o per altre spese della Fondazione, e ogni anno vengono rendicontati al Ministero.

Posso scegliere a quale progetto destinare il mio 5X1000?

No. Con la firma scegli l’ente beneficiario, cioè la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo, non il singolo progetto. È infatti la Fondazione a destinare i fondi del 5X1000 ai progetti di ricerca pluriennali di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo e a rendicontarne l’uso ogni anno al Ministero. Per sapere come firmare e quanto vale la tua scelta c’è la pagina Dona il 5X1000.

Quanti progetti di ricerca sono attivi grazie al 5X1000?

Nel 2025 sono sei i progetti pluriennali attivi a INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo sostenuti con il 5X1000: Caress, EmaGen, Chiro, Polline, Odeon e Imcure. Riguardano in particolare i tumori gastrointestinali, ematologici e urogenitali, la chirurgia robotica, l’oncologia di precisione con intelligenza artificiale, il tumore al seno precoce e l’immunoterapia cellulare per i tumori solidi.

Come posso sapere come sono stati usati i fondi del 5X1000?

Il quadro complessivo è nel Bilancio Sociale e di Sostenibilità, che ogni anno racconta dove va ogni euro raccolto dalla Fondazione e quali risultati hanno raggiunto cura e ricerca a Candiolo. I progetti già conclusi sono invece raccolti nell’Archivio dei progetti 5X1000. Infine, per il dettaglio ufficiale, ogni anno la Fondazione presenta al Ministero della Salute e al Ministero dell’Università e della Ricerca il rendiconto dei fondi ricevuti: li trovi tutti nella pagina Le rendicontazioni del 5X1000.

Contro il cancro, sostieni Candiolo.

La tua generosità è fondamentale per le attività di cura e ricerca sul cancro di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

Contro il cancro, sostieni Candiolo.

La tua generosità è fondamentale per le attività di cura e ricerca sul cancro di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

Professor Livio Trusolino, Direttore del Laboratorio di Oncologia Traslazionale dell’Istituto di Candiolo - IRCCS.

Progetto Caress

Il progetto Caress si pone come obiettivo quello di decodificare la malattia residua nei tumori gastrointestinali e di occuparsi della neoplasia dai suoi meccanismi di base alle terapie necessarie e contrastarla.

Dottoressa Annamaria Gullà, Responsabile del Laboratorio di Ematologia Traslazionale e Immunologia.

Progetto EmaGen

Il progetto EmaGen è un progetto di ricerca traslazionale che mira a migliorare la cura dei tumori ematologici e urogenitali e coinvolge un gruppo di ricercatori di alto livello provenienti da diverse discipline, tra cui medicina, biologia e biotecnologie.

Dottor Alfredo Mellano, Chirurgo oncologo dell'Istituto di Candiolo - IRCCS.

Progetto Chiro

Il progetto Chiro si propone di studiare l’impatto della chirurgia robotica-laparoscopica sulla qualità dei tessuti raccolti per le analisi “-omiche”.

Dottor Alberto Milan, Direttore della Medicina Interna dell’Istituto di Candiolo - IRCCS

Progetto Polline

Il progetto Polline è una piattaforma innovativa per l’oncologia di precisione che utilizza Intelligenza Artificiale e machine learning per supportare diagnosi e trattamenti.

Professoressa Caterina Marchiò, Responsabile del Laboratorio di Diagnostica Molecolare in Anatomia Patologica.

Progetto Odeon

Il progetto Odeon ottimizza le strategie di de-escalation terapeutica nel tumore al seno precoce, riducendo sovratrattamenti grazie a biomarcatori avanzati e intelligenza artificiale.

Prof. Dario Sangiolo, Direttore dell'Immunoterapia oncologica dell’Istituto di Candiolo - IRCCS.

Progetto Imcure

Il progetto Imcure ha l’obiettivo di sviluppare nuove strategie di immunoterapia cellulare per il trattamento dei tumori solidi resistenti alle terapie convenzionali, studiandone i meccanismi biologici e individuando approcci terapeutici più efficaci e mirati.