A Candiolo la ricerca non è un reparto a parte, ma il motore della cura. Qui, infatti, 314 ricercatori italiani e internazionali lavorano in 41 Laboratori e Unità di Ricerca di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, sotto lo stesso tetto dei reparti dove ogni giorno si curano i pazienti. Così, grazie a chi sceglie di donare, la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo rende possibile tutto questo.

In questa pagina: La ricerca in numeri · Come lavora la ricerca · I laboratori · Le Unità di Ricerca · Le strutture di supporto · Il ruolo della Fondazione · Dentro i laboratori
Il 2025 racconta una ricerca che cresce: rispetto all’anno precedente ci sono più ricercatori e più spazi, mentre l’Impact Factor medio per pubblicazione sale a 10. Si tratta, inoltre, di numeri certificati dal Bilancio Sociale e di Sostenibilità, quindi puoi verificare tu stesso come ogni donazione diventa scienza.
ricercatori italiani e internazionali attivi
Laboratori e Unità di Ricerca
metri quadrati dedicati alla ricerca
lavori scientifici pubblicati nel 2025
punti di Impact Factor complessivo
citazioni ricevute dalle pubblicazioni scientifiche
Dati 2025 tratti dal Bilancio Sociale e di Sostenibilità, come indicano le fonti Workflow Ricerca, PubMed e Clarivate.
Dal laboratorio al letto del paziente, e poi ritorno. A Candiolo la ricerca è traslazionale, cioè le domande nascono accanto ai pazienti, i laboratori le studiano e poi le risposte tornano in corsia come diagnosi più precise e terapie più efficaci. Per questo medici e ricercatori lavorano negli stessi corridoi, mentre i risultati entrano nei protocolli e negli studi clinici attivi in Istituto.
Nel 2025, in particolare, l’attività dei laboratori si è concentrata su tre grandi linee, con il coordinamento della Direzione Scientifica di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo. Infine, se vuoi sapere come la Fondazione sostiene questo lavoro, c’è la pagina Ricerca.
Organoidi e modelli tumorali conservati in biobanca, marcatori di progressione e risposta alle cure, analisi a singola cellula e microambiente.
Dai progetti ODEON, CARESS, EMAGEN e IMCURE ai modelli di immunoterapia personalizzata: tecnologie e approcci esplorativi per cure più mirate.
Trial clinici per validare nuovi protocolli, chirurgia robotica con intelligenza artificiale, screening innovativi e studi sulla qualità di vita.
In tutto sono ventuno laboratori e piattaforme di ricerca, qui raggruppati per area di studio. Ogni nome, inoltre, rimanda alla scheda del laboratorio sul sito di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, dove trovi il Principal Investigator, il gruppo di lavoro e le pubblicazioni più recenti.
A differenza dei laboratori, le venti Unità di Ricerca lavorano dentro i reparti e i servizi di diagnosi dell’Istituto: sono quindi il punto in cui la ricerca clinica incontra i pazienti. Dove disponibile, inoltre, il nome rimanda alla divisione o alla scheda di patologia sul sito di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.
Oltre ai laboratori, infatti, quattro strutture sostengono ogni giorno l’attività di ricerca, grazie a personale di ricerca, tecnico, informatico, amministrativo e segretariale:
Direzione Scientifica
Farmacodinamica e Farmacocinetica
Centro Servizi
Amministrazione e Ricerca
Completano l’ecosistema, infine, il Genomics Centre, la biobanca BioLife e il Grant Office per i finanziamenti alla ricerca.
Ogni laboratorio di questa pagina esiste grazie ai donatori. Infatti, la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo finanzia gli spazi, le tecnologie e gli strumenti con cui i ricercatori lavorano ogni giorno, mentre con il 5X1000 sostiene sei progetti pluriennali di ricerca sulle patologie tumorali più difficili. Con il Piano di sviluppo 2026-2035, inoltre, i laboratori cresceranno ancora, grazie a nuovi spazi per la ricerca e alla nuova biobanca.
Un elenco dice che cosa esiste, mentre le storie raccontano che cosa succede dentro. Per questo due rubriche di Candiolo Stories ti portano al bancone, insieme a ricercatori e ricercatrici che spiegano con parole semplici il proprio lavoro.
Qui i ricercatori di Candiolo raccontano in prima persona il proprio progetto: chi sono, cosa studiano e soprattutto dove puntano.
Nell’altra rubrica, invece, il giornalista Maurizio Menicucci entra nei laboratori e nei reparti, così da raccontare tecnologie, scoperte e volti.
Infine, per i tumori spiegati uno per uno dai medici di Candiolo c’è Sul Tumore Facciamo Rumore, mentre per non perdere nessuna puntata ti basta iscriverti alla newsletter.