Le tecnologie che la Fondazione ha portato a Candiolo nel 2025 per INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo. Grazie ai donatori, 25 nuove attrezzature per oltre 10,4 milioni di euro: ogni strumento non è solo un aggiornamento tecnico, è una possibilità in più di diagnosi precise e cure efficaci per chi si cura a Candiolo.
Costruire Candiolo e dotarlo delle migliori strumentazioni è parte della missione della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo. Le risorse arrivano dal fundraising: la Fondazione finanzia le attrezzature e le mette a disposizione dell’Istituto, perché strutture, servizi e attività scientifica restino aggiornati nel tempo.
di euro investiti nel 2025 in attrezzature per la cura e la ricerca
nuove tecnologie per la cura a Candiolo
nuove strumentazioni per i laboratori di ricerca
18 nuove attrezzature per l’assistenza clinica nel 2025, dalla diagnostica per immagini alla chirurgia, dall’endoscopia alla terapia intensiva. Per le tecnologie di punta trovi il rimando alla scheda dedicata nel Parco tecnologico.
Una TAC di ultima generazione con imaging spettrale: immagini più nitide e dettagliate, meno rumore, acquisizioni più rapide. Permette di caratterizzare meglio le lesioni e i margini del tumore, riducendo l’esposizione alle radiazioni e l’uso di mezzi di contrasto.
Integra un pacchetto interventistico per eseguire procedure guidate con maggiore precisione e sicurezza: un passo avanti verso diagnosi e trattamenti sempre più personalizzati.
Piattaforma integrata di ultima generazione per l’imaging metabolico e morfologico, con un detettore avanzato e algoritmi di intelligenza artificiale che riducono la dose radiante e accorciano i tempi di esame.
Serve a stadiare il tumore con precisione, monitorare la risposta alle terapie, valutare le metastasi e distinguere una recidiva dalle alterazioni dovute ai trattamenti.
Sistema di imaging interventistico per le procedure più complesse in oncologia: agobiopsie, trattamenti di stenosi urinarie e biliari, embolizzazioni e chemioembolizzazioni, termoablazioni e trattamenti di lesioni ossee ed epatiche.
La sala angiografica supporta anche endoscopie complesse e il posizionamento dei cateteri per la chemioterapia, con immagini di alta qualità, guida in tempo reale e dose radiologica ridotta per pazienti e operatori.
Strumento multiparametrico che analizza le cellule rilevando più marcatori fluorescenti contemporaneamente. In oncoematologia è fondamentale per diagnosticare e tipizzare leucemie e linfomi.
Permette di valutare l’efficacia della terapia e di individuare eventuali cellule tumorali residue (Malattia Minima Rilevabile), definendo il profilo immunofenotipico delle cellule tumorali.
Soluzione automatizzata per la cariotipizzazione: acquisisce e analizza le immagini dei cromosomi con grande precisione.
Grazie ad algoritmi avanzati individua le anomalie cromosomiche, elabora i vetrini in automatico e genera report dettagliati, rendendo il processo più efficiente e standardizzato.
Strumenti per l’Anatomia Patologica che digitalizzano i preparati istologici (i tessuti prelevati durante interventi o biopsie), rendendo il flusso di lavoro omogeneo e automatizzato.
I vetrini si osservano non solo al microscopio ma anche su schermi ad alta definizione e vengono archiviati su server dedicati: il passaggio necessario per applicare l’intelligenza artificiale alla diagnosi e alla ricerca.
Piattaforma modulare di ultima generazione per le procedure endoscopiche urologiche, la diagnosi fotodinamica (PDD) e gli interventi in day surgery, con monitor e telecamera 4K.
L’imaging in fluorescenza (NIR/ICG) mostra la perfusione dei tessuti e la vascolarizzazione; la modalità PDD permette di identificare precocemente le lesioni della vescica.
Ecografo ad alte prestazioni per la diagnostica urologica e multidisciplinare, con immagini di qualità in tempo reale anche su tessuti complessi e a profondità variabili.
La fusione d’immagine consente biopsie prostatiche mirate, con maggiore precisione diagnostica.
Laser ibrido a doppia lunghezza d’onda per interventi mininvasivi sui tessuti molli: tagli precisi, ablazione efficace e coagulazione con danno termico minimo.
È indicato in numerose specialità, tra cui la chirurgia toracica.
Ecografo ad alte prestazioni per radiologia e senologia, che unisce qualità d’immagine, intelligenza artificiale e strumenti di automazione.
Consente diagnosi rapide e precise e supporta anche esami complessi come l’elastosonografia.
Letti ad alta tecnologia per la gestione dei pazienti critici in terapia intensiva, con sistemi di mobilizzazione precoce che riducono le complicanze dell’allettamento prolungato.
Monitoraggio posturale, prevenzione delle lesioni da pressione e regolazioni avanzate garantiscono sicurezza e comfort ai pazienti oncologici sottoposti a trattamenti intensivi.
Il reparto di degenza di Medicina Interna dispone di una centrale di ultima generazione che controlla in tempo reale e in modo continuo i parametri vitali dei pazienti.
È utile soprattutto per chi è in condizioni critiche, come nei casi di tossicità cardiovascolare: allarmi configurabili e visualizzazione simultanea di più pazienti riducono i tempi di risposta alle emergenze.
Ventilatore portatile per la ventilazione di emergenza e durante il trasporto, adatto a pazienti adulti e pediatrici, con modalità a volume e pressione controllata e ventilazione non invasiva.
Capnografia integrata e funzione AutoFlow garantiscono un monitoraggio efficace e una ventilazione sicura anche in ambienti critici.
Tre nuovi cistoscopi per il servizio ambulatoriale, per ottimizzare la gestione clinica e ridurre i tempi di attesa.
Più pazienti trattati in tempi più brevi, con un impatto diretto sull’efficienza del reparto e sulla qualità del percorso di cura.
Tre nuovi ureteroscopi rigidi per l’ureteroscopia diagnostica e operativa.
Sono corredati da cestelli sterilizzabili dedicati, che contengono e proteggono gli strumenti durante i cicli di sterilizzazione.
Aggiornamento della colonna endoscopica in dotazione, con nuovi componenti tecnologici, moduli e telecamere compatibili con la cistoscopia a fluorescenza/fotodinamica (PDD).
Un passo decisivo nel trattamento del carcinoma vescicale non muscolo-invasivo: le lesioni si identificano con maggiore efficacia rispetto alla cistoscopia convenzionale. L’aggiornamento comprende videoprocessore, telecamere, fonte luce, ottiche, insufflatore e carrello dedicato.
Workstation per anestesia avanzata, progettata per ambienti ad alta complessità: controllo preciso dei gas anestetici, ventilazione avanzata per adulti e bambini, interfaccia intuitiva.
Integra sistemi di sicurezza e monitoraggio per una gestione efficace dell’anestesia.
Aggiornamento tecnologico di un ecografo per la chirurgia oncologica, con nuovi moduli per visualizzare le sonde open e intraoperatorie.
Permette di utilizzare anche le sonde laparoscopiche e robotiche.
7 nuove strumentazioni per i laboratori nel 2025, dalla genomica all’imaging cellulare, fino al completamento dell’Oncolab. Sono gli strumenti con cui i ricercatori italiani e internazionali di Candiolo trasformano ogni giorno i campioni in conoscenza utile per i pazienti.
Sistema di documentazione delle immagini per identificare e quantificare acidi nucleici e proteine e studiarne espressione, attivazione e interazioni. Oltre alla chemiluminescenza usa la multifluorescenza per riconoscere più proteine contemporaneamente, anche di peso molecolare simile, con risparmio di tempo e reagenti.
Acquisisce immagini ad alta risoluzione nel visibile, nell’infrarosso e in luce ultravioletta, con un software che automatizza calibrazione, cattura ed elaborazione.
Strumento per sezioni istologiche di qualità a partire da tessuto fresco: una lama vibrante in soluzione refrigerata conserva la morfologia, l’attività enzimatica e la proliferazione cellulare, riducendo al minimo gli artefatti.
È adatto ad allestire colture con cellule tumorali per studiarne crescita e invasività in sede ortotopica o metastatica.
L’analisi delle STR con l’analizzatore di DNA è un test genetico che verifica l’origine dei campioni di tessuto, autentica le linee cellulari e rileva miscele di cellule: un passaggio sempre più richiesto prima di pubblicare un articolo o chiedere un finanziamento.
Lo strumento, basato su fluorescenza multicolore ed elettroforesi capillare con 48 capillari in parallelo, è completamente automatizzato e riduce costi e tempi di lavoro.
Il centro di Genomica e Trascrittomica analizza DNA e RNA con la tecnologia NGS, e i termociclatori sono alla base della preparazione delle librerie: frammentazione e amplificazione del DNA.
Due nuovi termociclatori dedicati, in spazi separati per la pre e la post-amplificazione per prevenire la contaminazione, con memoria estesa per i nuovi protocolli e ottimizzazione del gradiente termico.
Strumento per distribuire con precisione e rapidità piccoli volumi di liquidi, con erogazione senza contatto che minimizza il rischio di contaminazione e garantisce dosaggi accurati da picolitri a microlitri.
Compatibile con piastre di vari formati, riduce i tempi di preparazione e garantisce risultati affidabili e ripetibili.
Non un semplice microscopio, ma una piattaforma che unisce immagini ad altissima definizione e software intelligenti capaci di analizzare automaticamente ciò che accade dentro le cellule, anche vive e in movimento.
Serve a studiare come le cellule reagiscono ai farmaci, ad analizzare tessuti complessi come organoidi e modelli 3D e ad automatizzare l’analisi delle immagini: una ricerca più moderna e su misura per ogni tumore, che apre la strada a diagnosi più precise e terapie più efficaci.
Completata la realizzazione dell’Oncolab: pareti attrezzate, banconi e frigoriferi sottobanco, autoclave per la sterilizzazione, docce d’aria e pass-box, oltre agli arredi per gli uffici.
La dotazione è completata da 15 cappe chimiche e biologiche, congelatori e ultracongelatori per la conservazione dei campioni, frigoriferi per farmaci e reagenti e attrezzatura minuta di laboratorio.
Questa pagina è il registro delle attrezzature acquisite nell’anno. Per conoscere le grandi tecnologie di Candiolo una per una, o per leggere tutti i dati del 2025, ecco dove continuare.
Nel Parco tecnologico trovi le schede delle tecnologie di punta di Candiolo: cosa fanno e perché contano per chi si cura.
Gli investimenti in attrezzature sono raccontati nel Bilancio Sociale e di Sostenibilità, insieme ai risultati di ricerca, cura e raccolta fondi. Le edizioni degli anni precedenti sono scaricabili dall’archivio dei Bilanci.