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Questa dottoressa sorridente e affabile sembra reale, più reale ad esempio del nostro medico di base che spesso sentiamo solo al telefono. Eppure non esiste. È un avatar, una figura digitale creata dall’intelligenza artificiale, mettendo insieme i particolari di tanti volti diversi, magari anche i nostri, sebbene sia impossibile saperlo.
Quello che dice però è vero, anzi inconfutabile, ed è utilissimo per i colleghi umani che operano pazienti altrettanto umani.
A svilupparla e a renderla non solo così verosimile, ma anche autorevole dal punto di vista professionale, sono stati – grazie alle donazioni raccolte dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – i ricercatori della Clinica Urologica Universitaria dell’Istituto IRCCS di Candiolo, diretta da Francesco Porpiglia, insieme all’Università di Torino e della Calabria.
Con l’aiuto di Daniele Amparore, parte del team, vediamo cosa sanno fare questi istruttori virtuali e come supportano chirurghi e pazienti durante un intervento per tumore al rene o alla prostata.
Questi avatar in sala operatoria hanno un ruolo fondamentale: permettono al chirurgo di ottimizzare e migliorare la qualità della pianificazione dell’intervento.
Nel caso del rene, l’obiettivo è conservarlo quando possibile. Per farlo, è essenziale valutare fattori come la funzione renale o eventuali problemi legati alla minzione che possono incidere sul recupero postoperatorio.
Questi aspetti sono difficili da calcolare con precisione. Per questo motivo sono stati introdotti gli avatar, utilizzati direttamente in sala operatoria per consigliare il chirurgo durante le diverse fasi dell’intervento.
È stato condotto uno studio su 12 pazienti preliminari, sia per la chirurgia renale sia per quella prostatica. I pazienti sono stati operati seguendo le strategie suggerite dall’avatar.
A tre mesi dall’intervento, i risultati funzionali sono stati confrontati con le previsioni dell’avatar: lo scarto è risultato inferiore al 5%.
Un dato estremamente significativo che conferma l’affidabilità di questa tecnologia.
Il “cervello” dell’avatar è stato sviluppato attraverso un training basato su migliaia di dati clinici.
Il software è stato alimentato con circa 1000 casi di pazienti operati nel centro negli anni, per individuare le relazioni tra variabili preoperatorie, scelte intraoperatorie e risultati funzionali post-intervento.
Un set di validazione ha confermato l’accuratezza delle correlazioni e delle previsioni.
Non siamo di fronte a scenari in cui l’essere umano perde il proprio ruolo.
L’avatar suggerisce la combinazione di tecniche chirurgiche più adatta, ma la decisione finale resta sempre al chirurgo, che può scegliere l’approccio che ritiene migliore.
Inoltre, l’avatar è in grado di adattare le sue previsioni in tempo reale, in base alle scelte effettuate durante l’intervento.
È stata sviluppata una tecnica digitale innovativa, applicata tra i primi al mondo, per ridurre due effetti collaterali principali: l’incontinenza urinaria e la disfunzione erettile.
La tecnica utilizza una risonanza magnetica avanzata per visualizzare i nervi che scorrono ai lati della prostata, responsabili della funzione erettile.
La ricostruzione avviene in due fasi: inizialmente i bioingegneri identificano i punti visibili del nervo, successivamente un software di intelligenza artificiale completa le parti mancanti, creando una linea continua.
Il risultato è una mappa precisa del decorso nervoso e dei vasi sanguigni.
Questa tecnologia consente maggiore precisione chirurgica, riduzione del rischio di sanguinamento, migliore preservazione dei nervi e un recupero più rapido della funzione sessuale.
Negli ultimi 10 anni, la chirurgia robotica ha ridotto drasticamente gli effetti collaterali.
I tassi di recupero immediato, già alla rimozione del catetere vescicale, sono superiori al 70-80%.
Nel tempo, grazie alla riabilitazione, la continenza viene generalmente recuperata completamente.
Il recupero della potenza sessuale è più variabile, perché influenzato anche da fattori psicologici e relazionali.
Tuttavia, i progressi tecnologici hanno migliorato significativamente anche questo aspetto, con risultati oggi molto positivi.
