04/06/2026

Per nostra madre e per chi vive il suo stesso percorso

Link copiato

Mia madre era una persona integra e forte. Integra perché davanti a mio fratello e me non si è mai scomposta, nonostante le grandi difficoltà e i grandi macigni che si trovavano sul suo percorso in quel momento. Forte perché non ci ha mai fatto mancare nulla nonostante le grandi preoccupazioni e tutte le grandi ombre che stava attraversando. Mia madre si ammala di cancro al seno nel settembre del 2016. All’epoca mio fratello ed io avevamo 13 e 14 anni e ahimè, tristemente, la battaglia si è conclusa a febbraio del 2020.

Eravamo molto piccoli all’epoca ed eravamo quasi incoscienti di quello che stesse succedendo, perché ovviamente lo si vede sempre dall’esterno e non si riesce mai a percepire quello che veramente proverai sulla tua pelle. Ti senti veramente in allarme, ti senti incapace di poter dare qualsiasi sostegno, qualsiasi aiuto. Di conseguenza, questo sentimento ci ha fatto scaturire l’idea di organizzare delle feste con l’obiettivo, appunto, di raccogliere più soldi possibili da devolvere al centro di Candiolo, che è l’istituto nel quale mia madre riceveva le cure.

La data di questo evento è sempre stata il 29 agosto: combacia con la fine degli esami di riparazione. La mattina stessa venivano svolti gli ultimi orali di questi esami, i cosiddetti debiti liceali, e nasce appunto perché i primi eventi cadevano proprio in queste date, dove eravamo io e mio fratello i soggetti che venivano esaminati la mattina e la sera organizzavamo, per noi e per tutti i nostri amici, questo evento.

Il primo evento nel 2018: buttarsi senza sapere da dove iniziare

La prima festa l’abbiamo organizzata nel 2018. All’epoca avevo 16 anni e mio fratello ne aveva 15. Non sapevamo minimamente da dove iniziare. Provandoci, buttandoci, siamo riusciti a creare una consequenzialità di eventi che sono riusciti a raccogliere tanti soldi per la piccola realtà dalla quale proveniamo. Partendo dal primo evento nel 2018 e successivamente con gli eventi del ’22, ’23, ’24, siamo riusciti a raccogliere ed evolvere la cifra totale di 40.000 euro.

Quando abbiamo iniziato a organizzare gli eventi ci siamo buttati chiedendo aiuto ad amici e amici di amici, persone che conoscevamo. Quando queste ultime sono venute a conoscenza del fatto che la festa aveva lo scopo di devolvere più soldi possibili a Candiolo, abbiamo ricevuto un sostegno straordinario. Tutta la comunità si è stretta molto attorno a un evento che non apparteneva a tutti, non era vicino a tutte le persone della comunità, ma tutti hanno deciso comunque di dare il loro sostegno e il loro aiuto.

Il luogo degli eventi: la chiesa di Sant’Anna Avagnina, Cuneo

Qui ci troviamo proprio nel luogo dove sono avvenute tutte le cinque feste Spleen Juice. Siamo nel retro della chiesa di Sant’Anna Avagnina, in provincia di Cuneo, Mondovì. Ha una duplice vita: di giorno accoglie un circolo per anziani, luogo di aggregazione nella quale si ritrovano, per esempio, a giocare a carte, ed è anche un luogo nel quale i bambini, i ragazzi, i loro animatori del catechismo possono avere un momento di svago. Di notte invece si trasforma totalmente e accoglie i nostri eventi.

Alcune tradizioni che abbiamo tenuto dalla prima festa sono, per esempio, l’andare a citofonare a tutte le case adiacenti all’evento, e anche un po’ più lontane, per avvisarle dello svolgimento dell’evento e dell’eventuale casino che avremmo creato durante la serata, magari anche appendendo dei volantini nelle case dove non trovavamo le persone all’interno. Anche da questo punto di vista abbiamo sempre trovato persone a braccia aperte nel momento in cui veniva citato Candiolo.

Attraverso l’esperienza di nostra mamma, ci siamo affacciati a una realtà d’eccellenza come quella di Candiolo. È un posto dove veramente si riesce a percepire la qualità dei servizi che vengono erogati. Sicuramente per un paziente oncologico che sta vivendo un periodo, un momento veramente buio della propria vita, essere circondato da persone competenti, in un ambiente del genere, può essere innanzitutto motivo di rasserenamento.

Perché sostenere la ricerca oncologica è una responsabilità di tutti

Il messaggio che vogliamo trasmettere attraverso questi eventi è sicuramente quello di sostenere e partecipare al buon funzionamento di queste realtà che permettono la cura e l’aiuto verso persone che soffrono. Ed è chiaramente tutto questo fondamentale per sostenere la ricerca, per permettere a questi centri di salvare queste persone, di aiutarle e quindi permettere loro di svolgere il miglior lavoro possibile. Il lavoro che svolge l’Istituto di Candiolo è fondamentale che sia sostenuto da ognuno di noi, in maniera piccola o grande che sia.

Locandina Campagna 5X1000

Ricevi un promemoria

Ricevi il Codice Fiscale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro da inserire nella tua dichiarazione dei redditi.