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01/04/2026

Nel 2026, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro celebra quarant’anni di attività e l’Istituto di Candiolo – IRCCS ne festeggia trenta: due anniversari che rappresentano un’occasione speciale per ripercorrere i traguardi raggiunti dalla ricerca oncologica e, in particolare, il nostro percorso di crescita in termini di conoscenza, innovazione e cura.
In questi decenni, la comprensione del cancro è cambiata in modo profondo, come testimoniano anche i cinque progetti di ricerca presentati in questo notiziario.
L’introduzione delle tecnologie omiche e del sequenziamento di nuova generazione ha aperto scenari inediti per la ricerca clinica, rendendo possibile una sempre maggiore personalizzazione dei percorsi terapeutici.
Grazie all’impegno dell’Istituto e al sostegno costante della Fondazione, la “cura oncologica di precisione” è diventata una realtà concreta per i pazienti.
Candiolo è oggi in prima linea anche nello sviluppo delle tecnologie informatiche applicate alla bioinformatica, un elemento chiave per integrare dati molecolari e clinici e costruire modelli interpretativi avanzati del cancro, dalla patogenesi alla sua possibile evoluzione.
L’utilizzo dei big data e, più recentemente, dell’intelligenza artificiale consente di analizzare enormi quantità di informazioni cliniche e genetiche, individuare nuove correlazioni, definire strategie terapeutiche sempre più mirate e accelerare la scoperta di nuovi farmaci.
Un ulteriore passaggio fondamentale è stato il superamento del modello del laboratorio individuale a favore delle core facilities: piattaforme tecnologiche condivise che concentrano competenze specialistiche e garantiscono elevati standard di qualità, favorendo un approccio realmente multidisciplinare alla ricerca.
Parallelamente, la ricerca preclinica si è evoluta grazie all’impiego di modelli sempre più sofisticati. In questo contesto, la biobanca istituzionale rappresenta un’infrastruttura strategica, consentendo la raccolta e la valorizzazione di campioni biologici associati a dati clinici di alta qualità, a diretto supporto della ricerca traslazionale.
Un lavoro destinato a compiere un ulteriore salto di qualità con l’entrata in funzione della nuova Biobanca, parte integrante dell’importante ampliamento dell’Istituto, che permetterà di curare ancora meglio un numero crescente di pazienti.
Negli stessi anni, abbiamo promosso l’integrazione con l’oncologia comparata e adottato il paradigma One Health, riconoscendo l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale e consolidando una visione sistemica della malattia oncologica.
Tutto questo percorso di crescita è stato possibile solo grazie al contributo fondamentale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, alla generosità dei donatori e al sostegno del 5X1000, che permettono il finanziamento di progetti scientifici di eccellenza, borse di studio, tecnologie avanzate e infrastrutture di laboratorio.
Sono elementi che incidono direttamente sulla qualità della ricerca e sulle opportunità per i nostri ricercatori, trasformando l’innovazione scientifica in valore clinico e sociale.

Professoressa Anna Sapino
Direttore Scientifico dell’Istituto di Candiolo – IRCCS
