07/10/2026

Mammografia e tumore al seno: Paola, da paziente a volontaria

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Tutto è iniziato con una mammografia e una diagnosi di tumore al seno. Un momento che ha cambiato la vita di Paola e l’ha portata a conoscere Candiolo. Oggi Paola è volontaria della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo e la sua storia racconta il valore della cura, della ricerca e della riconoscenza.

Per Paola il percorso comincia da un esame: la mammografia. È da lì che arriva la diagnosi di tumore al seno ed è da lì che comincia la sua strada a INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

«Sono arrivata qua in Istituto 14 anni fa. Dopo aver fatto una mammografia mi è stato diagnosticato un tumore al seno.»

Paola, paziente e volontaria

A Candiolo le donne con tumore al seno sono seguite dalla Breast Unit di INOC, un centro di senologia multidisciplinare. Radiologi, chirurghi, oncologi, radioterapisti, psicologi e infermieri lavorano insieme e accompagnano ogni paziente in tutte le fasi del percorso: dalla diagnosi alla terapia, fino ai controlli nel tempo.

Nel 2025 la Divisione di Senologia ha eseguito 1.020 interventi chirurgici e circa 850 pazienti avevano una prima diagnosi di tumore al seno. Per volumi di attività, la Breast Unit di Candiolo è la prima in Piemonte e la sesta in Italia (classifica su dati AGENAS 2024).

Fin dal primo giorno, Paola si sente accolta. Nei medici che la visitano trova competenza, ma anche qualcosa in più.

«Sono stata accolta subito molto bene. Oltre a sentire la professionalità di tutti i medici che mi hanno visitata, ho sentito da parte loro un sostegno, ho sentito la sicurezza, ho sentito calore umano.»

Paola, paziente e volontaria

Professionalità, sicurezza, sostegno. Nei momenti più difficili è proprio questo calore umano a fare la differenza, perché a Candiolo la persona resta sempre al centro della cura. È un’esperienza che ritorna in molte storie di chi si è curato qui, come quelle raccontate in Tumore al seno: dalla diagnosi alla rinascita.

Con il tempo, la vita di Paola ritrova il suo equilibrio. È allora che nasce in lei un desiderio nuovo.

«Dopo qualche anno, quando la mia vita ha cominciato ad assestarsi un pochino, ho sentito dentro di me il bisogno di dare a Candiolo quello che invece negli anni prima era stato dato a me.»

Paola, paziente e volontaria

Così Paola sceglie di diventare volontaria della Fondazione. Come lei, tante persone dedicano il proprio tempo a Candiolo: accolgono e orientano chi arriva in Istituto e affiancano gli eventi della Fondazione. Scopri chi sono i volontari e, se vuoi unirti a loro, leggi come diventare volontario.

Nel racconto di Paola c’è una frase che riassume tutto il suo percorso.

«Il tutto per me era partito da un’immagine di una mammografia.»

Paola, paziente e volontaria

La mammografia è una radiografia del seno a basse dosi. È l’esame di riferimento per la diagnosi precoce del tumore della mammella: aiuta a individuare la malattia in fase iniziale, quando le cure sono più efficaci. Per sapere quali controlli fare e quando, leggi la nostra guida agli screening dei tumori femminili.

Paola conosce bene anche quanto conti la qualità di quell’immagine. Anni fa, dopo una campagna di Candiolo dedicata a un nuovo mammografo, durante un esame ha ascoltato le parole di una dottoressa che non ha più dimenticato.

«Ricordo ancora, a seguito già di una campagna che avevo fatto qua a Candiolo per l’acquisto di un mammografo, le parole che una dottoressa mi disse durante una mammografia: che con questo nuovo mammografo lei vedeva delle immagini che non avrebbe mai immaginato di vedere.»

Paola, paziente e volontaria

Oggi quella stessa attenzione all’immagine è al centro di Life is Pink, la campagna di Candiolo per la cura e la ricerca sui tumori femminili. Nel 2026 Life is Pink contribuisce all’aggiornamento dei due mammografi di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, per offrire immagini sempre più precise e migliorare la qualità della diagnosi.

L’intervento non sostituisce le apparecchiature: ne potenzia il software, con algoritmi di intelligenza artificiale (deep learning) che ricostruiscono le immagini, e aggiorna le postazioni su cui i radiologi leggono gli esami. Per le pazienti significa:

  • immagini più nitide e dettagliate, senza aumentare la dose di radiazioni;
  • lesioni più visibili, comprese le microcalcificazioni (piccoli depositi di calcio), anche nei seni densi;
  • meno esami da ripetere e meno richiami non necessari;
  • referti più rapidi.

Immagini più precise aiutano gli specialisti a scegliere meglio, e prima, come curare ogni donna. Come insegna la storia di Paola, un percorso di cura può cominciare proprio da lì. Scopri il progetto Life is Pink 2026.

Grazie, Paola, per aver condiviso la tua storia e per essere ogni giorno al nostro fianco.

Anche tu puoi fare la differenza. Sostieni Life is Pink e aiutaci a dare nuove possibilità alla cura e alla ricerca sui tumori femminili.

Contro il cancro, sostieni Candiolo.

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