Robot da Vinci Single Port

Un solo braccio robotico, un unico accesso e una grande capacità di manovra negli spazi anatomici più ristretti. Dal 2024 il robot da Vinci Single Port è in sala operatoria a INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

Il robot da Vinci Single Port in sala operatoria a INOC - Istituto Nazionale Oncologico Candiolo

Il da Vinci Single Port è un sistema di chirurgia robotica di ultima generazione con un unico braccio robotico, che permette di eseguire interventi chirurgici complessi attraverso un solo accesso, sfruttando dove possibile gli orifizi naturali per raggiungere gli organi senza ledere la parete muscolare.

Nei sistemi robotici tradizionali i bracci operatori entrano nell’addome attraverso più incisioni, di solito quattro. Con il Single Port ne basta una sola, di circa 3 centimetri: più o meno le dimensioni di una moneta.

Il braccio robotico è equipaggiato con:

  • tre strumenti chirurgici evoluti, che consentono una mobilità molto maggiore rispetto alla mano umana;
  • un endoscopio super-flessibile e orientabile, per la miglior visione in alta definizione del campo operatorio.

Tutti gli strumenti sono controllati direttamente dal chirurgo. “Lo strumento, una volta inserito, consente una grande capacità di manovra in spazi anatomici molto ristretti, anche se occorre abituarsi a operare in maniera differente rispetto al passato”, spiegava il Professor Francesco Porpiglia, Urologo del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino, che con l’équipe dell’Urologia di Candiolo ha operato i primi pazienti con il nuovo metodo.

“In questo modo l’intervento diventa ultra-preciso, ma anche mininvasivo grazie al singolo accesso di circa 3 cm. Per il paziente significa ridurre il trauma e l’infiammazione locali, diminuendo notevolmente il dolore post-operatorio e tagliando i tempi del recupero, con benefici che sono anche estetici e psicologici”, sottolinea il Professor Porpiglia. In sintesi, il Single Port offre:

  • precisione e accuratezza: movimenti stabili e precisi, che superano quelli della mano umana, permettono di operare su aree molto delicate con precisione millimetrica, riducendo il rischio di complicazioni;
  • minore invasività: un’unica piccola incisione significa meno dolore dopo l’operazione e un minor rischio di infezioni;
  • un recupero più rapido: la degenza post-operatoria si riduce e il ritorno alle normali attività quotidiane e lavorative è più veloce;
  • l’accesso a zone difficili: il robot si muove con facilità in zone anatomiche complesse e ristrette, come la regione pelvica;
  • benefici estetici e psicologici: una sola piccola cicatrice contribuisce al benessere dei pazienti e a un recupero emotivo più sereno.

Nel 2024 Candiolo è stato il quarto centro in Italia, e il primo in Piemonte, a dotarsi del robot da Vinci Single Port. Oggi il Single Port lavora accanto ai due robot multibraccio dell’Istituto e ha permesso di ampliare l’utilizzo delle piattaforme robotiche all’interno del Dipartimento Chirurgico, rendendole più disponibili e condivise tra le diverse specialità.

La chirurgia robotica è stata uno degli elementi che hanno caratterizzato di più l’attività clinica del 2025, come racconta il Bilancio Sociale e di Sostenibilità della Fondazione.

509

interventi con tecnica robotica nel 2025

1

solo accesso di circa tre centimetri

3

robot chirurgici da Vinci a INOC

Il Single Port è una risorsa condivisa da più reparti di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo. Ecco dove ha già cambiato il percorso di cura dei pazienti.

Urologia. Il robot permette di operare prostata e rene con una sola incisione. Nel 2025 circa 90 pazienti sono stati trattati attraverso un unico accesso chirurgico, con una degenza post-operatoria più breve e un ritorno più rapido alle normali attività. Questo percorso di crescita tecnologica e clinica ha portato al Bollino Azzurro della Fondazione ONDA, il riconoscimento dei centri di eccellenza in ambito urologico. Scopri la Chirurgia Urologica di INOC

Chirurgia oncologica. Nel tumore del retto, una parte crescente degli interventi tradizionalmente demolitivi è stata sostituita da approcci conservativi dopo la terapia neoadiuvante. Grazie al Single Port è stato possibile, in casi selezionati e nell’ambito di specifici protocolli di studio, risparmiare l’organo, con un significativo miglioramento della qualità di vita. Scopri la Chirurgia Oncologica di INOC

Senologia. Candiolo è stato il primo centro in Europa a usare il Single Port negli interventi di rimozione dei tumori al seno. Per la sua capacità di muoversi con estrema precisione senza danneggiare i tessuti sani, il robot è stato soprannominato “Cobra”. Oggi Candiolo è l’unico centro italiano in cui si usano insieme chirurgia robotica ed endoscopica in ambito senologico, per ridurre l’impatto dell’intervento e migliorare la qualità di vita, anche sotto il profilo estetico e psicologico. Scopri la Chirurgia Senologica di INOC

Otorinolaringoiatria. Nei tumori del distretto testa-collo più complessi dal punto di vista chirurgico e anatomico, il Single Port viene impiegato insieme ad altre tecnologie endoscopiche ad alta definizione, con risultati particolarmente positivi sia sul piano funzionale sia su quello estetico. Scopri l’Otorinolaringoiatria di INOC

A Candiolo è stato eseguito il primo intervento di mastectomia mini-invasiva con il robot da Vinci Single Port. Guarda il video e scopri come lavora l’équipe in sala operatoria.

A Candiolo la chirurgia robotica non è solo uno strumento di cura, ma anche un campo di ricerca. Tra i progetti portati avanti nel 2025 nella linea di ricerca sulla medicina di precisione:

  • il trial clinico INTERPRETE, che studia la chirurgia robotica associata al trattamento neoadiuvante nei tumori del colon retto e della prostata;
  • lo studio MINI-B, per la validazione della chirurgia robotica nella mastectomia preventiva dei tumori ereditari;
  • lo studio RIDERS, sulla prostatectomia radicale robot-assistita con realtà aumentata e intelligenza artificiale.

I robot chirurgici sono strumenti altamente sofisticati e il loro costo può rappresentare un ostacolo per molte strutture sanitarie. A questo si aggiunge la formazione delle équipe: per preparare un chirurgo all’uso del Single Port servono tre o quattro mesi e circa trenta o quaranta interventi. È meno della metà del tempo richiesto dalla tecnica laparoscopica, che può richiedere dai sei agli otto mesi e oltre cento interventi, ma resta un investimento importante in tempo e risorse.

Il sostegno di chi dona permette a Candiolo di dotarsi di apparecchiature all’avanguardia e di proseguire con la formazione continua delle équipe, per offrire ai pazienti cure sempre più efficaci e meno invasive.

Il robot da Vinci Single Port è tra le grandi tecnologie che la Fondazione ha portato a Candiolo grazie ai suoi sostenitori. Scopri le altre nel parco tecnologico.

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La tua generosità è fondamentale per le attività di cura e ricerca sul cancro di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

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