Un incontro unico al mondo: l’arte di Mario Merz entra a Candiolo

Un evento speciale per i quarant’anni della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo: un’opera permanente di Mario Merz davanti all’Istituto, uno dei pochi progetti al mondo di arte contemporanea in un ospedale oncologico.

Villa Borghese, Roma, 2000, Ph. Simon d’Exéa

Per celebrare i suoi primi quarant’anni, la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo dà vita, insieme alla Fondazione Merz, a uno dei pochi progetti al mondo di arte contemporanea in un ospedale oncologico. Un dono alla comunità che, in quarant’anni, ha reso possibile tutto questo. Il progetto si inserisce nel percorso di Candiolo Cares, il programma della Fondazione dedicato alla qualità della vita dei pazienti oncologici di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo e dei loro caregiver.

L’iniziativa è resa possibile grazie al supporto di Building e alla collaborazione con Gallerie d’Italia e Intesa Sanpaolo.

Al centro del progetto c’è un’opera permanente di Mario Merz a Candiolo, pensata non come semplice elemento espositivo, ma come presenza capace di entrare nell’esperienza quotidiana dell’Istituto: un Igloo, la figura che accompagna tutta la ricerca dell’artista.

Nell’immaginario di Mario Merz convivono nell’igloo il contemporaneo e l’antico, in una circolarità dove il tempo è sospeso. Definito dall’artista con un’ampia varietà di termini – tra cui capanna, cupola, tenda, ventre, cranio, terra – l’igloo materializza un’architettura primordiale in dialogo con la complessità del contesto sociale e industriale della seconda metà del Novecento.

Immagine sintetica, che nella sua forma semisferica include gli elementi della realtà naturale e di quella urbana – la luce, l’acqua, la terra, il legno, le pietre – per trasformarli in una visione poetica, l’igloo assume nell’arte di Merz molteplici significati che cambiano ed evolvono di opera in opera. Se da un lato ha la funzione fondamentale di delimitare uno spazio – o di definire il limite tra lo spazio interno e lo spazio esterno – dall’altro è un simbolo o una metafora della condizione dell’uomo e del suo modo di abitare il mondo di oggi.

Il cervo e il numero di Fibonacci

Nell’igloo Senza titolo, il cervo rende omaggio al tema ricorrente degli animali, elementi parte del vocabolario dell’artista, accrescendone la dimensione arcaica. L’opera richiama in modo diretto l’ambiente naturale sia attraverso l’impiego delle fascine – una presenza costante nella produzione dell’artista fin dagli anni ’70 – sia attraverso la figura maestosa del cervo, resa ancora più espressiva dal numero di Fibonacci 10946 posizionato sul fianco dell’animale, qui in fusione di alluminio.

La sequenza di Fibonacci è uno dei linguaggi più riconoscibili di Merz, utilizzata come immagine della crescita armoniosa della vita in natura. Lo stesso segno che dal 2000 caratterizza Il volo dei numeri sulla cupola della Mole Antonelliana trova così un nuovo dialogo con Candiolo, mettendo idealmente in relazione due luoghi simbolici del territorio piemontese attraverso la stessa visione artistica.

Venerdì 18 settembre 2026 alle ore 12.00, all’INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, viene presentato il progetto che unisce arte contemporanea, cura e ricerca, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo e la Fondazione Merz.

La presentazione è l’occasione per raccontare non soltanto un’opera, ma soprattutto l’incontro tra due realtà che condividono una forte vocazione alla ricerca e alla cultura: da una parte la ricerca sul cancro, dall’altra la ricerca artistica contemporanea. La collaborazione nasce dall’idea che anche l’arte e la bellezza possano contribuire alla qualità dei luoghi di cura, creando nuovi spazi di relazione, riflessione e condivisione.

La Fondazione Merz

La Fondazione Merz, centro internazionale d’arte contemporanea nato a Torino nel 2005 e presieduto da Beatrice Merz, custodisce e promuove l’eredità artistica di Mario Merz, tra i protagonisti dell’Arte Povera e autore di opere ospitate nei più grandi musei del mondo, attraverso mostre, attività di ricerca e iniziative internazionali.

Questa iniziativa nasce nell’anno in cui la Fondazione celebra i suoi primi quarant’anni: quarant’anni di fiducia, generosità, ricerca e cura, durante i quali il sostegno dei donatori ha contribuito alla nascita e alla crescita di Candiolo.

La Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo nasce nel 1986 con un obiettivo preciso: realizzare in Piemonte un centro oncologico d’eccellenza, capace di unire ricerca e cura nello stesso luogo. Alla base, fin dall’inizio, un modello unico nel suo genere: la persona al centro. Oggi INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo è l’unico centro italiano interamente realizzato dai donatori, primo IRCCS del Piemonte e Comprehensive Cancer Center riconosciuto dall’OECI.

1,5 milioni

prestazioni di cura erogate ogni anno

500 +

medici e operatori sociosanitari

314

ricercatori italiani e internazionali

41

laboratori e unità di ricerca

Un futuro già scritto nel Piano di Sviluppo 2026–2035, che prevede oltre 250 milioni di euro di investimenti nei prossimi dieci anni. Per la Fondazione questo progetto rappresenta uno dei gesti con cui celebrare i quarant’anni guardando avanti: un’opera destinata a rimanere nel tempo e a diventare parte di Candiolo, della sua comunità e delle persone che ogni giorno attraversano i suoi spazi.

Questo progetto si inserisce nel percorso di Candiolo Cares, il programma della Fondazione dedicato alla qualità della vita dei pazienti oncologici e dei loro caregiver, perché la cultura, l’arte e la bellezza entrino stabilmente nell’esperienza di cura, accanto alla medicina e alla ricerca.

Accanto al finanziamento della ricerca e delle terapie oncologiche di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, la Fondazione infatti promuove e sostiene un insieme strutturato di servizi, progetti e iniziative che affiancano il percorso di cura, con attenzione al benessere fisico, emotivo e relazionale della persona.

Un incontro tra arte e scienza, bellezza e cura, memoria e futuro. Un nuovo segno che entra nella storia di Candiolo.

Contro il cancro, sostieni Candiolo.

La tua generosità è fondamentale per le attività di cura e ricerca sul cancro di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

Contro il cancro, sostieni Candiolo.

La tua generosità è fondamentale per le attività di cura e ricerca sul cancro di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.