09/03/2026

Candiolo 40 oggi: 5 cose concrete che una donazione rende possibili

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Celebrare i quarant’anni della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro significa guardare a un percorso fatto di volti, sfide vinte e, soprattutto, di una generosità che non si è mai fermata. 

Candiolo 40 non è solo un traguardo temporale, ma un impegno concreto verso il futuro dell’oncologia. Spesso, chi sceglie di sostenere la Fondazione si pone una domanda fondamentale: “Cosa viene fatto, esattamente, con il mio contributo?”

La risposta risiede nella quotidianità dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, dove la generosità dei privati si trasforma in progresso scientifico e speranza clinica. In questo articolo esploreremo cinque impatti tangibili che le donazioni rendono possibili oggi, dimostrando come ogni singolo gesto contribuisca a costruire la medicina di domani.

A Candiolo la ricerca traslazionale è un pilastro portante dell’attività dell’Istituto: trasformiamo le scoperte scientifiche in cure sempre più efficaci e personalizzate.

Grazie al sostegno dei donatori, la Fondazione investe in progetti di ricerca, competenze e tecnologie all’avanguardia, contribuendo al rinnovamento continuo e alla capacità di innovare: dalle biobanche avanzate ai modelli 3D che stanno cambiando il modo in cui studiamo i tumori. Approfondisci le tendenze e le innovazioni della ricerca oncologica

L’eccellenza nasce anche dalle persone: Candiolo sa attrarre e far crescere competenze internazionali, come dimostra il successo dei ricercatori rientrati dagli USA per portare in Italia visione e know-how di alto livello.

Oggi, quando indicato dal percorso clinico, è possibile caratterizzare il profilo molecolare e genetico di molti tumori e orientare scelte terapeutiche sempre più mirate, integrando le cure consolidate con approcci personalizzati basati sui biomarcatori e su una diagnostica sempre più avanzata.

Tutto questo si traduce in 40 Laboratori e Unità di Ricerca con 291 ricercatori, circa 13.000 mq destinati alla ricerca, 241 pubblicazioni scientifiche e 16.565 citazioni.

In ambito oncologico, una diagnosi precoce e accurata può fare la differenza tra una rapida guarigione e una gestione complessa della malattia. Le donazioni alla Fondazione vengono investite costantemente nel rinnovamento del parco tecnologico dell’Istituto.

Parliamo di strumenti di ultima generazione: macchinari per la Risonanza Magnetica, sistemi di PET-CT di ultima generazione e acceleratori lineari per la radioterapia che permettono di analizzare, visualizzare e di colpire il tumore con precisione millimetrica, riducendo il più possibile l’impatto sui tessuti sani circostanti. 

L’acquisto di queste tecnologie, che hanno costi di milioni di euro, è reso possibile dalla somma di migliaia di donazioni. Possedere strumenti all’avanguardia significa ridurre i tempi di attesa per i pazienti e aumentare l’efficacia dei trattamenti, minimizzando gli effetti collaterali.

Candiolo 40 non rappresenta solo un’espansione fisica dell’Istituto; è l’evoluzione di un modello di cura che non ha eguali sul territorio. L’Istituto di Candiolo è infatti l’unico IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) del Piemonte dedicato esclusivamente all’oncologia, una qualifica che garantisce al paziente l’accesso ai risultati della ricerca più avanzata in ambito tumorale.

Le donazioni permettono di mantenere e superare i più rigorosi standard di qualità internazionali. Grazie a questo costante impegno, l’Istituto è stato accreditato come Comprehensive Cancer Center dalla OECI (Organisation of European Cancer Institutes). Questa certificazione non è un semplice “bollino”, ma la prova che a Candiolo la cura e la ricerca sono integrate secondo i migliori protocolli europei, garantendo approcci multidisciplinari e percorsi diagnostici di altissima precisione.

Sostenere Candiolo 40 oggi significa investire in una struttura dove l’eccellenza clinica è validata da organismi internazionali. Ogni contributo si traduce nel potenziamento di un centro capace di coniugare innovazione tecnologica e umanizzazione, confermando l’Istituto come un punto di riferimento dove la qualità delle cure è misurata, certificata e costantemente proiettata verso il futuro.

L’impatto di una donazione si misura anche nel benessere psicologico di chi affronta la malattia. L’Istituto di Candiolo – IRCCS non è solo un centro di eccellenza scientifica, ma un luogo di cura dove la persona viene prima della sua patologia.

Grazie ai fondi raccolti, la Fondazione può sostenere servizi di supporto psicologico, programmi di orientamento per i pazienti e le loro famiglie, il miglioramento continuo degli spazi comuni, e attività dedicate ai pazienti ed ai loro caregiver, tutte riunite sotto il progetto Candiolo Cares.

L’obiettivo è rendere l’ospedale un luogo meno “istituzionale” e più accogliente. Piccoli gesti, come l’arredamento di una sala d’attesa o il finanziamento di progetti di navigazione del paziente (che aiutano a orientarsi tra i vari esami), sono possibili solo grazie alla sensibilità dei sostenitori.

Infine, una donazione rende possibile un modello di gestione virtuoso e trasparente. La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro sente la responsabilità di rendicontare con estrema precisione come viene utilizzato ogni euro ricevuto.

Questo impegno si concretizza annualmente nella pubblicazione del Bilancio Sociale e di Sostenibilità, un documento che illustra in modo analitico i traguardi raggiunti, i fondi raccolti e la loro destinazione.

Consultando il Bilancio Sociale della Fondazione, ogni donatore può verificare l’impatto reale del proprio gesto e la solidità di un’istituzione che ha fatto della serietà il suo marchio di fabbrica. La trasparenza non è solo un obbligo burocratico, ma una scelta che permette alla Fondazione di continuare a crescere grazia alla fiducia che le viene accordata dalla sua comunità.

In questi quarant’anni abbiamo imparato che nessun traguardo è irraggiungibile se si cammina insieme. Come ricordato dalla Presidente Allegra Agnelli nella sua lettera per questo importante anniversario, l’Istituto di Candiolo – IRCCS è nato da una sfida che sembrava impossibile: “I risultati raggiunti dimostrano che, quando una comunità – cittadini, istituzioni e imprese – si stringe attorno a un progetto comune, il cambiamento è davvero possibile“.

Sostenere Candiolo oggi significa alimentare quella visione originaria, investendo in un Istituto che, nelle parole della Presidente, è “diventato uno dei motori della cura e della ricerca oncologica del Paese, grazie a un impegno costante e a investimenti significativi che hanno contribuito in modo concreto al progresso della scienza e delle terapie“.

Qui, dove la ricerca non si ferma mai e dove il paziente trova cure d’eccellenza in un ambiente profondamente umano, ogni donazione è un tassello fondamentale del grande mosaico chiamato Candiolo. 

È l’impegno di molti che permette di guardare al futuro con coraggio: “I primi quarant’anni della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro raccontano una storia basata su umanità, trasparenza e fiducia e rappresentano un cantiere permanente“. Continuiamo a scrivere insieme la storia dell’oncologia, con l’obiettivo ambizioso ma concreto di rendere il cancro una malattia sempre più curabile.