Tomotherapy

Un acceleratore lineare montato all’interno di una TAC, che colpisce il tumore da moltissime angolazioni e lo segue in tempo reale. Dal 2024 la Radioterapia di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo dispone di due Tomotherapy di ultima generazione, grazie a chi sostiene la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo.

La Tomotherapy è un acceleratore lineare per la radioterapia, ma assomiglia a una TAC. L’idea risale agli anni ’80, quando l’ingegnere statunitense Thomas Rockwell Mackie pensò di montare l’acceleratore all’interno di una TAC per sfruttarne il movimento rotatorio.

Ruotando attorno al paziente, la macchina può irradiare il tumore da un numero virtualmente infinito di campi. Più sono i campi di radiazione, più il tumore viene colpito in modo preciso e altamente collimato, risparmiando i tessuti sani che lo circondano.

Con lo stesso movimento rotatorio la Tomotherapy acquisisce anche le immagini TAC di ciò che sta accadendo in quel momento. È infatti basata sulla tecnologia IGRT (Image Guided Radiation Therapy), cioè la terapia radiante guidata dalle immagini.

“Il radioterapista ha la possibilità di visualizzare in tempo reale il volume del bersaglio tumorale e di adattarlo alle varie situazioni di variabilità fisiologica (pensiamo a un tumore polmonare che si muove durante la respirazione), ai movimenti volontari e casuali del paziente, agli errori di posizionamento e alle nuove situazioni che si vengono a creare durante il trattamento radioterapico, come il dimagrimento del paziente.

Sono numerosissime le variabili in gioco: un tumore non è un bersaglio fisso, ma è contenuto in un organismo vitale ed è quindi soggetto a modificazioni, movimenti e conseguenti dislocazioni, oltre a poter diminuire di diametro durante il trattamento per effetto della risposta alle radiazioni. In tutte queste situazioni il piano di cura necessita di una ripianificazione immediata.”

Dottor Marco Gatti, Direttore della Radioterapia di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo

Con le nuove Tomotherapy le immagini giornaliere permettono di cogliere anche piccoli movimenti millimetrici, mentre in passato si potevano osservare solo le modificazioni macroscopiche.

Da aprile 2023 è in funzione nella Radioterapia di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo una Tomotherapy di ultima generazione; da maggio 2024 è operativa la seconda. Rispetto ai modelli precedenti, le nuove macchine offrono due grandi vantaggi:

  • cicli di terapia più veloci del 20-25%, per una durata media di circa 30 minuti: il software ottimizzato eroga la dose in meno tempo, con meno disagio per i pazienti che fanno fatica a mantenere la posizione durante il trattamento;
  • immagini di qualità notevolmente superiore, di tipo radiologico-diagnostico: la tecnologia dual energy usa un’energia per la terapia e un’altra per ottenere immagini ad altissima definizione, cosa non possibile con le versioni precedenti.

L’apparecchiatura è arrivata dagli Stati Uniti grazie a un investimento della Fondazione di oltre 3 milioni di euro, reso possibile solo dalle donazioni. Per il suo utilizzo è stato allestito un nuovo bunker, con pareti, porte, soffitti e sistemi tecnologici adatti a questa tipologia di trattamento.

INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo è l’unico centro in Piemonte dotato di due Tomotherapy, in un reparto che ogni anno tratta più di mille pazienti.

Con la Tomotherapy è possibile trattare tutte le patologie oncologiche. È però particolarmente indicata nelle situazioni più complesse:

  • quando serve un’alta collimazione della dose con un notevole risparmio degli organi critici, come nei tumori del distretto testa-collo, del polmone o della prostata;
  • quando sono necessari campi di radioterapia molto estesi, come nei sarcomi delle parti molli degli arti;
  • nei tumori a ridosso di strutture complesse, come il midollo spinale.

La qualità delle immagini apre nuove possibilità anche per la ricerca. Studiandole sarà possibile sviluppare modelli predittivi della risposta del tumore: capire in anticipo quando la radioterapia non è indicata per un certo tipo di tumore, evitando al paziente effetti collaterali senza benefici, e modulare la dose in modo personalizzato per ottenere la risposta migliore.

Nell’episodio di Sul Tumore Facciamo Rumore dedicato alla Tomotherapy, il Dottor Marco Gatti racconta come funziona e cosa cambia per i pazienti.

Le Tomotherapy sono tra le grandi tecnologie che la Fondazione ha portato a Candiolo grazie ai suoi sostenitori. Scopri le altre nel parco tecnologico.

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La tua generosità è fondamentale per le attività di cura e ricerca sul cancro di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

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