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16/06/2026
Dicono di noi
Studio Aperto
Quarant’anni di ricerca sul cancro celebrati in musica. Lunedì 15 giugno 2026 il Teatro Regio di Torino ha ospitato una grande festa per i primi 40 anni di Candiolo e della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo.
Sul palco del Teatro Regio una vera e propria festa, con protagonisti i primi quarant’anni di Candiolo: il paese alle porte di Torino diventato una realtà di ricerca riconosciuta a livello internazionale, nata e cresciuta grazie alle donazioni. Sotto la direzione artistica e la conduzione di Linus si sono avvicendati alcuni dei nomi più amati della scena italiana — Diodato, Levante, Samuele Bersani e Paolo Belli — con gli interventi di Neri Marcorè, Giovanni Allevi e Cristina Chiabotto. Ad aprire l’evento i saluti del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Proprio in occasione dell’anniversario la Fondazione ha assunto il nuovo nome, in onore della sua Presidente, Allegra Agnelli.
Sono stati 40 anni bellissimi, perché io non me ne sono neanche accorta che son passati. E sono stati di speranza, sì, ma anche di consapevolezza di che cos’è il cancro. E questo ha aiutato moltissimo.
Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo
Speranza è stata la parola più cantata e suonata dagli artisti che si sono alternati sul palco. Una parola che trova conferma anche nei numeri: oggi in Italia una persona su due guarisce dopo una diagnosi di cancro, un traguardo impensabile quarant’anni fa.
Tanto si è fatto fino a oggi per la ricerca. Tanto ancora si farà, senza mollare mai.
Gianmarco Sala, Direttore Generale della Fondazione
In questi anni la ricerca oncologica ha fatto passi da gigante e Candiolo ne ha accompagnato gli sviluppi: oggi il cancro è una malattia sempre più guaribile.
A dare il senso più profondo alla serata è stato il dialogo sul palco tra Linus e Allegra Agnelli sul futuro della ricerca.
La speranza è quella che non muore mai. E io vi dico di donare: certamente non solo a Candiolo, ma anche in altre sedi, purché si faccia la guerra al cancro. E io questo lo continuo a dire. La guerra al cancro, la guerra al cancro. E dobbiamo vincerla.
Allegra Agnelli
Il cambio di nome non è una rottura, ma una conferma: nuovo nome, radici profonde. La stessa visione che nel 1986 ha dato vita a Candiolo prende oggi il nome di chi l’ha immaginata, e guarda avanti con il Piano di sviluppo 2026–2035, il nuovo sogno di Candiolo.