25/06/2026

Dicono di noi

La Repubblica

Candiolo diventa Inoc, e pensa alla più grande Biobanca (di 3000 mq)

Link copiato

Dopo 30 anni l’Irccs lancia un programma di investimento che prevede anche 15 sale operatorie ad alta tecnologia, un centro di omiche avanzate e il passaporto farmacogenomico.

Trent’anni di vita e un progetto decennale di ampliamento nel verde – una struttura in un parco di 20.000 metri quadrati e alimentato da fonti energetiche rinnovabili – che prevede una Biobanca di 3000 metri quadri, la più grande d’Italia.

L’Irccs di Candiolo si racconta a Roma, al ministero della Salute,alla presenza del ministro Schillaci, racconta la strada fatta da quando nacque come progetto quasi utopico e fu realizzato grazie alla caparbietà di Allegra Agnelli, con una raccolta fondi certosina, fatta anche di poche lire, che è riuscita a compiere il miracolo di una struttura all’avanguardia, privata ma senza scopo di lucro, interamente al servizio della Sanità pubblica. 150 posti letto, oggi la struttura diventa Inoc – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo – apre all’oncologia di precisione e alla ricerca avanzata che possa poi arrivare direttamente al letto del malato.

E questo anche grazie a un investimento di 250 milioni di euro, con l’obiettivo di aumentare entro il 2035 la capacità di ricerca e l’impatto clinico.

Il ruolo dei piccoli donatori

“Candiolo è stato realizzato grazie ai piccoli donatori – ricorda Allegra Agnelli, presidente della fondazione Allegra Agnelli per la ricerca sul cancro – dicevo sempre che anche cento lire potevano fare la differenza. Noi siamo come la goccia che non molla mai, ma che se continua a cadere nello stesso punto può anche far male. Guardo al futuro sperando di poter arrivare alla chiave per sconfiggere il cancro”.

Ma veniamo al futuro, in primis la nuova Biobanca che potrà replicare mini-modelli in 3D del tumore da cellule malate. Ma non solo: “il cuore operativo del progetto sarà la nuova piastra tecnologica, progettata per evolversi nel tempo – racconta Salvatore Nieddu, Direttore Generale di Inoc – ospiterà l’imaging diagnostico integrato e fino a 15 sale operatorie ad alta tecnologia, destinate alla chirurgia maggiore robotica e mininvasiva e all’interventistica endoscopica avanzata. Le sale saranno dotate di imaging intraoperatorio, sistemi di navigazione chirurgica e connettività per lo streaming verso aule didattiche e simulation center”.

L'articolo completo è disponibile a questa pagina

Ricevi un promemoria

Ricevi il Codice Fiscale della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro da inserire nella tua dichiarazione dei redditi.