12/06/2026

Notizie da Candiolo

Nasce la Fondazione Allegra Agnelli. Un nuovo sogno per Candiolo

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La Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro cambia nome in Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro e lancia il nuovo piano di sviluppo dell’Istituto di Candiolo – IRCCS: 35.000 metri quadrati in più e un investimento di oltre 200 milioni di euro per realizzare l’Istituto oncologico del futuro.

Quarant’anni di cura, ricerca e visione portano oggi la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro a cambiare nome e a diventare Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo.

L’annuncio è stato dato oggi a Candiolo, insieme alla presentazione del nuovo sogno: il piano di sviluppo che punta a raddoppiare, entro il 2035, la capacità di ricerca e l’impatto clinico dell’Istituto: non un semplice ampliamento, ma un nuovo orizzonte per fare di Candiolo uno dei centri di ricerca oncologica più avanzati a livello internazionale.

Un piano di sviluppo da oltre 200 milioni per l’Istituto del futuro

Il nuovo piano di sviluppo 2026–2035 prevede infatti un investimento complessivo di oltre 200 milioni di euro per ampliare e riqualificare l’Istituto di Candiolo – IRCCS. Entro il 2035, la superficie passerà da 60.000 a oltre 95.000 metri quadrati con nuovi spazi per la ricerca e la degenza oncologica: edifici integrati, connessi da gallerie luminose e luoghi di incontro pensati per favorire il dialogo continuo tra scienza e assistenza clinica.

Il verde diventerà parte integrante dell’esperienza di cura, con parchi, giardini e percorsi nella natura. Particolarmente significativo sarà il nuovo Hospice, concepito come uno spazio raccolto e domestico in cui la presenza dei familiari possa accompagnare i pazienti con serenità, rispetto e dignità.

Quarant’anni di storia e generosità: così è nato il sogno di Candiolo

A rendere possibile questo nuovo sogno sono quarant’anni di storia, basati sulla generosità di centinaia di migliaia di donatori. Nata nel 1986 dall’intuizione della sua Presidente Allegra Agnelli, la Fondazione ha costruito un luogo in cui cura e ricerca si incontrano ogni giorno con un unico obiettivo: portare a tutti i pazienti le terapie più efficaci nel minor tempo possibile.

Da quella che in molti ritenevano un’impresa impossibile ha preso forma Candiolo: la dimostrazione concreta di cosa significhi restare fedeli ai valori originari – umanità, impegno, responsabilità – senza smettere di crescere, innovare e guardare avanti.

Le voci della Fondazione e dell’Istituto di Candiolo

Allegra Agnelli, Presidente Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro

Quarant’anni fa, quando ho immaginato per la prima volta quello che sarebbe diventato l’Istituto di Candiolo, molti mi dissero che era una follia. Costruire dal nulla un centro oncologico all’avanguardia in Piemonte, finanziato interamente dalla generosità di privati cittadini, sembrava un’impresa impossibile.

Eppure, mattone dopo mattone, donazione dopo donazione, anno dopo anno, è diventata oggi una realtà di eccellenza riconosciuta. In questi quattro decenni l’oncologia ha compiuto passi straordinari: diagnosi sempre più precoci, terapie sempre più mirate, pazienti che guariscono dove un tempo non esisteva speranza.

Candiolo ha accompagnato questi progressi e oggi guardiamo al futuro con la stessa determinazione di allora. Vedere il mio nome legato alla Fondazione mi commuove e mi onora.

È una responsabilità che sento come qualcosa di concreto, da tenere con cura, affinché Candiolo in futuro continui a essere all’altezza della sua stessa eredità, fatta di scienza e di speranza. Il futuro che immagino per questa Fondazione è più grande di quanto abbiamo già realizzato. Dobbiamo andare avanti, finché il cancro non sarà vinto“.

Gianmarco Sala, Direttore Generale Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro

La generosità è il motore di Candiolo. In questi quarant’anni ogni singolo risultato della Fondazione porta la firma di chi ha scelto di sostenerci: privati cittadini, istituzioni, imprese, attraverso donazioni, lasciti, 5X1000, iniziative.

Senza questa generosità diffusa Candiolo non esisterebbe, né come luogo fisico né come comunità di persone – ricercatori, medici, infermieri, pazienti – che ogni giorno lo tengono vivo. Oggi lanciamo un nuovo sogno per Candiolo: nuovi edifici, nuovi reparti, tecnologie sempre più avanzate. Crescere, per continuare a mantenere la parola data a chi ha bisogno di cure e a chi ci sostiene“.

Anna Sapino, Direttore Scientifico Istituto di Candiolo – IRCCS

La scienza avanza per accumulo: ogni scoperta si appoggia su quelle che l’hanno preceduta. Quarant’anni di impegno della Fondazione e trent’anni dell’Istituto hanno prodotto conoscenza, ma soprattutto hanno costruito una cultura scientifica rigorosa e orientata al paziente.

Il nuovo piano ci consente di fare un salto di scala: più laboratori, più collaborazioni internazionali, più trial clinici significano più opportunità concrete di trasformare una scoperta in una terapia. È questo il senso del raddoppio: crescere per ampliare la capacità di dare risposte“.

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