La Governance, il ruolo e le funzioni degli organi istituzionali della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro ETS sono definiti dallo Statuto.
Il Collegio dei Garanti è l’organo di garanzia della Fondazione. È composto da un minimo di quindici a un massimo di trenta membri, scelti tra persone in possesso dei requisiti previsti dalla Carta dei Valori. I primi quindici Garanti sono stati nominati dalla Presidente a vita e fondatrice Allegra Agnelli.
Al Collegio dei Garanti spettano le decisioni fondamentali per la vita della Fondazione: nomina il Consiglio Direttivo e il Presidente della Fondazione (che succederà all’attuale Presidente Allegra Agnelli), delibera le modifiche dello Statuto e della Carta dei Valori, definisce i principi e i limiti relativi alle erogazioni e delibera sull’eventuale estinzione della Fondazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Membri del Collegio dei Garanti
Andrea Agnelli, Deniz Akalin, Massimiliano Allegri, Marco Boglione, Ernesto Dalle Rive, Felicino Debernardi, Giuseppe Lavazza, Ugo Nespolo, Francesca Pasinelli, Francesco Profumo, Paola Sanlorenzo, Anna Sapino, Domenico Siniscalco, Luca Stefanini, Camillo Venesio.
Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e di disposizione, fermi i poteri di esclusiva competenza del Collegio dei Garanti. Provvede alla redazione e all’approvazione del bilancio d’esercizio e, ove previsto per legge, del bilancio sociale, e all’approvazione di un regolamento interno e delle sue modifiche.
È composto da un minimo di sette a un massimo di nove membri, nominati dal Collegio dei Garanti. I membri durano in carica quattro esercizi e sono rieleggibili per un massimo di due mandati consecutivi.
Il Presidente della Fondazione è Presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dal Collegio dei Garanti. Allegra Agnelli, fondatrice della Fondazione, ne è Presidente a vita. Il Consiglio può eleggere tra i propri membri fino a due Vice Presidenti e nominare un Tesoriere e un Segretario Generale.
Presidente
Vice Presidenti
Carlo Acutis e Maria Vaccari Scassa.
Membri del Consiglio Direttivo (in carica fino all’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2026)
Claudio Artusi, Marco Boglione, Massimo Boidi, Bruno Ceretto, Michele Coppola, Felicino Debernardi, Gianluca Ferrero, Maria Elena Giraudo Rayneri, Giovanna Ioli, Eugenio Lancellotta, Lodovico Passerin d’Entréves, Giuseppe Proto, Silvio Saffirio.
L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Fondazione. È nominato dal Collegio dei Garanti.
Presidente
Lionello Jona Celesia.
Componenti
Federica Balbo, Davide Barberis.
Supplenti
Paola Aglietta, Vittorio Sansonetti.
Il Direttore Generale si occupa di tutta la gestione ordinaria della Fondazione, esclusa quella degli investimenti e la predisposizione dei bilanci. A lui riportano i responsabili del Fundraising, dell’Amministrazione e dell’Ufficio Tecnico e fa riferimento diretto l’Area Successioni.
Direttore Generale
Il Direttore Scientifico di Istituto viene nominato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Piemonte per l’Oncologia.
Direttore Scientifico
Un Organismo di Vigilanza, composto da due membri esterni e uno interno, dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, la cui autonomia e indipendenza sono garantite dal fatto di essere composto anche da soggetti indipendenti e non esecutivi, è stato istituito dal Consiglio Direttivo della Fondazione nel corso della seduta del 27 aprile 2006.
Ad esso compete il ruolo di valutare il funzionamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, in particolare con mansioni di:
Presidente
Fabrizio Mosca.
Componenti
Alessandro Condolo, Alberto Vercelli.
Un Codice Etico di Istituto viene sottoscritto da tutti coloro che operano presso l’Istituto di Candiolo – IRCCS a vario titolo ed è lo strumento che ne contiene i diritti, i doveri e le responsabilità.
Esso vuole anche sottolineare il valore positivo che rappresenta lavorare in un’istituzione unica nel nostro Paese per le modalità con cui viene finanziata e continuerà a essere sostenuta, che deve quindi distinguersi per la sua reputazione di assoluta integrità morale