04/04/2026

Screening del tumore della prostata: verso un modello innovativo di prevenzione

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Paziente in attesa di conoscere risultato su screening tumore della prostata

Screening del tumore della prostata: verso un modello innovativo di prevenzione

Presso l’Istituto di Candiolo – IRCCS è stato avviato uno studio pilota, unico in Italia, dedicato alla prevenzione del tumore della prostata, grazie ai fondi del 5×1000 destinati alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

Lo studio è coordinato dal professor Francesco Porpiglia e dal professor Daniele Regge e nasce dalla collaborazione tra l’Istituto, l’ASL TO5, l’Ospedale San Luigi di Orbassano e il Centro per la Prevenzione Oncologica in Piemonte.

A differenza di altri tumori, per i quali in Italia sono attivi programmi di screening organizzato, come quelli per la mammella o per il colon-retto, non esiste attualmente uno screening strutturato per il tumore della prostata.

Questo progetto si propone di colmare tale lacuna, con l’obiettivo di definire un modello sostenibile ed efficace, capace di favorire la diagnosi precoce riducendo al contempo il numero di esami non necessari e l’impatto sul Servizio Sanitario Nazionale.

Avviato nel febbraio 2025, lo studio è rivolto a uomini asintomatici di età compresa tra i 55 e i 65 anni, residenti nel territorio dell’ASL TO5 e che non abbiano effettuato controlli urologici recenti.

I cittadini ricevono una lettera di invito direttamente a domicilio, con la possibilità di prenotare gratuitamente un esame del PSA presso l’Istituto di Candiolo – IRCCS.

In base all’esito del test, il percorso può proseguire con ulteriori approfondimenti, quali la visita urologica e la risonanza magnetica, anch’essi offerti gratuitamente. Questo approccio consente di individuare con maggiore precisione i soggetti a rischio, ricorrendo a esami invasivi solo quando strettamente necessario.

I primi risultati dello studio pilota

A circa un anno dall’avvio del progetto, oltre 1.600 uomini hanno aderito all’invito e, tra questi, circa 150 hanno proseguito con ulteriori accertamenti.

Grazie allo screening sono stati individuati 13 casi di tumore della prostata, permettendo ai pazienti di avviare tempestivamente il percorso terapeutico.

Accanto agli aspetti clinici e scientifici, il progetto prevede anche attività di informazione sul territorio.

Attraverso incontri organizzati e condotti dall’ASL TO5, si punta ad aumentare la consapevolezza della popolazione sull’importanza della diagnosi precoce, favorendo una maggiore adesione ai programmi di prevenzione.

In prospettiva, lo screening sarà ulteriormente potenziato grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale, a supporto dei processi decisionali e per rendere il percorso diagnostico ancora più accurato ed efficiente.

Per questo motivo, il gruppo di ricerca comprende, oltre ai clinici, anche ingegneri e informatici, impegnati nello sviluppo di modelli diagnostici sempre più precisi.

L’auspicio finale è che, grazie ai risultati di questo studio, lo screening del tumore della prostata possa evolvere da iniziativa locale a programma regionale, organizzato e strutturato, fondato su solide evidenze scientifiche e orientato a una prevenzione personalizzata, con l’obiettivo di migliorare la salute e la qualità della vita dei pazienti.

Locandina Campagna 5X1000

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