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Nata nel 1986 per dare un contributo significativo alla cura e alla ricerca sul cancro, assume oggi il nome di Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro, a testimonianza del rinnovato impegno a sostegno delle attività di cura e ricerca sul cancro dell’Istituto di Candiolo – IRCCS.
La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro nasce nel 1986, 40 anni fa, con un unico obiettivo: realizzare, in Piemonte, un centro oncologico d’eccellenza dove far convivere le attività di ricerca con quelle di cura, per fornire ai pazienti le migliori terapie nel minor tempo possibile.
Quarant’anni dopo cambia nome e prende quello della sua fondatrice: Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro. Cambia il nome, restano identiche la missione, le persone e l’Istituto di Candiolo – IRCCS, unico centro di ricerca e cura del cancro italiano realizzato esclusivamente attraverso il sostegno di donatori privati che, grazie alla loro generosità, ne hanno fatto un centro di rilievo internazionale, accessibile a tutti.
L’Istituto di Candiolo, che ha iniziato la sua attività nel 1996 e da allora è in costante sviluppo, è il primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico del Piemonte e, nel 2022, ha ottenuto anche il riconoscimento di Comprehensive Cancer Centre dall’OECI (Organisation of European Cancer Institute).
Il grande impegno, iniziato con la nascita della Fondazione e proseguito con la posa della prima pietra del polo oncologico a Candiolo, continua oggi con il nuovo Piano di sviluppo 2026–2035, il Nuovo Sogno di Candiolo: dieci anni di interventi per far crescere l’Istituto senza mai fermare la cura, con nuovi spazi dedicati alla ricerca e alla clinica, a disposizione di medici, ricercatori e soprattutto dei pazienti e delle persone a loro vicine.
Questa responsabilità continua e strutturale trova conferma anche nei dati: con oltre 100 milioni di euro investiti nella ricerca tra il 2016 e il 2023, la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro è uno dei motori della ricerca oncologica in Italia. Numeri che raccontano una fiducia che cresce nel tempo e che consente a Candiolo di non fermarsi mai.
La missione della Fondazione è quella di assicurare l’efficienza della struttura, dei servizi e dei valori scientifici, garantendone la costante implementazione e dotazione di tecnologie all’avanguardia. Per realizzare questi obiettivi essa si occupa di reperire direttamente le risorse economiche necessarie attraverso varie attività di fundraising.
La storia della Fondazione inizia con un’intuizione di Allegra Agnelli: coinvolgere alcuni tra i più illustri oncologi del tempo, tra cui il Professor Alberto P. M. Cappa, il Professor Felice Gavosto, il Professor Giuseppe Della Porta e il Professor Paolo M. Comoglio, per trasformare una visione in qualcosa di concreto e reperire le risorse necessarie a fare ricerca di eccellenza sul cancro.
In Piemonte, allora, mancava una struttura capace di tenere insieme cura e ricerca: un luogo che accogliesse i pazienti e che fosse, prima di tutto, aperto e accessibile a chiunque ne avesse bisogno.
Il 19 giugno 1986 venne siglato l’Atto Costitutivo del nuovo ente, la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. I suoi Fondatori erano espressione delle tante realtà imprenditoriali, finanziarie, scientifiche, professionali, accademiche e sociali del Piemonte.
Ancora oggi, dietro la Fondazione c’è una persona: Allegra Agnelli. Quarant’anni di impegno per costruire a Candiolo un luogo dove ricerca e cura crescono fianco a fianco, accessibile a tutti.
Alla vigilia dei quarant’anni e del nuovo nome ha messo per iscritto i principi che hanno guidato ogni sua scelta: la Carta dei Valori. Non un manifesto celebrativo, ma una promessa verso il futuro.

Promuovere e condurre, direttamente o indirettamente, la ricerca oncologica traslazionale e la ricerca oncologica clinica, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Sviluppare nuovi strumenti diagnostici e terapeutici utili al debellamento della malattia.
Offrire, direttamente o indirettamente, attività di assistenza sanitaria in campo oncologico nelle diverse forme della prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione.
Tali attività rientrano tra quelle di interesse generale previste dall’art. 5 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) e vengono svolte indirettamente attraverso l’Istituto di Candiolo – IRCCS.
La Fondazione ha la propria sede all’interno dell’area naturale protetta del vasto territorio del Parco Naturale di Stupinigi ed è proprietaria di circa 145 ettari di terreno.
Una superficie pari a circa 64 ettari costituisce una vasta area di importante interesse naturalistico: all’interno della stessa, infatti, si trovano preziosi habitat legati al bosco di tipo planiziale, il bosco che ricopriva la Pianura Padana prima del disboscamento progressivo per l’utilizzo a fini agricoli.
di area boscata
di area complessiva
In Italia, il Terzo Settore è stato caratterizzato negli ultimi anni da un processo di riforma, non ancora concluso, che ha introdotto una nuova configurazione giuridica, quella degli “Enti del Terzo Settore (ETS)”.
Si tratta di soggetti che svolgono una o più attività di interesse generale, in forma di azione volontaria, di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, di mutualità, di produzione o scambio di beni o servizi, accomunati dall’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale senza scopo di lucro.
Nel 2023 la Fondazione ha avviato l’iter di modifica del suo Statuto ai fini dell’adeguamento alle nuove disposizioni introdotte dal Codice del Terzo Settore.
Tra gli adempimenti obbligatori per gli ETS di grandi dimensioni vi è la redazione del Bilancio Sociale secondo le linee guida del DM 4 luglio 2019.
La Fondazione redige il proprio Bilancio Sociale dal 2004, adeguandolo negli ultimi anni alle linee guida ministeriali.
Nel 2024, il Consiglio Direttivo della Fondazione ha approvato il nuovo Statuto e dal 6 maggio 2024 la Fondazione è formalmente iscritta nel Registro Unico Nazionale degli Enti del Terzo Settore, adottando così la nuova denominazione “Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ETS”.
In occasione dei suoi quarant’anni, nel 2026, la Fondazione ha assunto la denominazione di Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro Ente del Terzo Settore. È un cambio di nome, non di identità: restano la missione, le persone e l’impegno di sempre.
Denominazione _ Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro ETS
Sede _ Viale della Ricerca 7 – 10060 Candiolo TO
Codice Fiscale _ 97519070011
Telefono _ 011.9933380
Mail _ fprc@fprc.it
Pec _ fprc@pec.fprc.it
Riconoscimento della Regione Piemonte D.G.R. 22/07/1986 n.3-6673
Iscrizione Anagrafe Onlus prot. N. 9882440 del 19/06/1998
Iscrizione nel Registro delle persone giuridiche presso la Prefettura di Torino n.1022 del 18/11/2021
Iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore con atto DD577/
A2202A/2024 del 6 maggio 2024 della Regione Piemonte, repertorio n. 137237
Modifica statutaria atto rep. 32.617/9.325 del 1/04/2026, registrato 08/04/2026.