18/03/2026
Notizie da Candiolo

Per il quarantesimo anniversario della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, la Palazzina di Caccia di Stupinigi si illumina per il lancio della campagna 5X1000 a sostegno dei 300 ricercatori dell’Istituto di Candiolo-IRCCS.
Per Allegra Agnelli “La cura inizia con la ricerca. Il 5×1000 a Candiolo è decisivo per l’oncologia“.
Torna la campagna 5X1000 della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, strumento fondamentale per sostenere il lavoro dei circa 300 ricercatori, italiani e internazionali, impegnati nei 40 laboratori dell’Istituto di Candiolo – IRCCS nello studio dei meccanismi con cui i tumori insorgono, interagiscono con il nostro organismo e sviluppano strategie per sopravvivere alle difese naturali del corpo umano.
Un impegno scientifico svolto in collaborazione con alcuni dei più prestigiosi centri di ricerca e cura internazionali e che si traduce ogni anno in importanti risultati pubblicati sulle principali riviste scientifiche.

La nuova campagna della Fondazione, “Fai la mossa giusta. Contro il Cancro, sostieni Candiolo“, è rappresentata dalla pedina degli scacchi, simbolo di un gesto semplice che può avere un grande valore. Nella sfida contro il cancro anche una scelta all’apparenza piccola, come destinare il proprio 5X1000, può diventare una mossa importante per sostenere la ricerca e contribuire ai progressi nella cura delle malattie oncologiche.
Per lanciare la campagna, uno dei luoghi simbolo di Torino e del Piemonte, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, è stata illuminata con una speciale proiezione dedicata, per sottolineare l’importanza del contributo di tutti i cittadini al lavoro quotidiano dei ricercatori dell’Istituto di Candiolo – IRCCS.
Quella contro il cancro è una sfida che può essere affrontata solo grazie al sostegno dell’intera comunità italiana. Negli anni il contributo dei donatori ha permesso infatti di raggiungere traguardi importanti e di finanziare progetti di ricerca innovativi.
Grazie ai fondi del 5X1000, e al supporto degli oltre 275.000 sostenitori che lo hanno destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro nel 2024, oggi a Candiolo sono attivi 6 progetti di ricerca sulle principali patologie oncologiche: dal tumore alla mammella a quello del colon-retto, dalla prostata ai tumori ematologici, fino allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.
Tra i progetti attivi: il Dottor Felice Borghi, Direttore della Chirurgia Oncologica, sta conducendo lo studio CARESS sul ruolo del microbiota nei tumori del colon-retto; il Dottor Eugenio Morelli, Direttore del Laboratorio di Ricerca Traslazionale sull’RNA, con il progetto EMAGEN ha individuato un nuovo bersaglio terapeutico per il trattamento del mieloma multiplo; il Dottor Alberto Milan, Direttore della Medicina Interna, è impegnato in OMINA, per la definizione dei percorsi terapeutici più efficaci per i pazienti oncologici in fase avanzata; la Professoressa Caterina Marchiò, Direttore dell’Anatomia Patologica, sta sviluppando ODEON, un programma per la creazione di modelli di immunoterapia personalizzata.
Quella del 2026 è un’edizione particolarmente significativa della campagna. Quest’anno la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro celebra infatti i suoi 40 anni di attività, un traguardo che racconta una storia di impegno, visione e partecipazione collettiva.
In quattro decenni la Fondazione ha contribuito a costruire e sviluppare una realtà di eccellenza come l’Istituto di Candiolo – IRCCS, oggi uno dei principali centri oncologici di riferimento in Italia, capace di coniugare ricerca scientifica, cura dei pazienti e innovazione tecnologica.
Il 2026 segna anche i 30 anni di attività clinica e scientifica dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, che nel tempo è cresciuto fino a diventare un polo di riferimento internazionale per la ricerca oncologica e per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.
A rendere ancora più significativo questo anniversario è inoltre il ventesimo anniversario dell’introduzione del 5X1000, uno strumento che negli anni ha permesso di sostenere concretamente la ricerca e contribuire allo sviluppo di nuove terapie, rendendo i cittadini protagonisti del progresso scientifico.
Nel 2026 inoltre si conclude il piano di ammodernamento del parco tecnologico dell’Istituto di Candiolo da oltre 25 milioni di euro, finanziato dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.
Dopo l’entrata in funzione nella nuova Spectral-TAC, della nuova PET-CT, di un Angiografo Digitale e dell’aggiornamento della Risonanza Magnetica, a fine giugno sarà operativa la nuova TAC Photon-Counting.
Per Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro: “La cura inizia con la ricerca: il nostro strumento più efficace contro il cancro. In quarant’anni di storia la Fondazione ha contribuito a costruire una realtà di eccellenza come l’Istituto di Candiolo – IRCCS, dove ricerca, cura e umanità lavorano insieme per migliorare la vita dei pazienti.
I progressi della medicina ci dicono che oggi, in Italia, circa una persona su due può guarire da un tumore: un risultato che dimostra quanto la ricerca sia fondamentale e quanto sia importante continuare a sostenerla. Con il 5X1000 a Candiolo ognuno può fare la propria parte e contribuire a costruire il futuro dell’oncologia“.
La proiezione sulla Palazzina di Stupinigi è stata curata dalla società Proietta Srl, uno dei numerosi partner che contribuiranno a diffondere il messaggio della campagna attraverso mass media, social network e mezzi pubblici torinesi. Numerose come sempre le imprese che supporteranno la campagna, tra cui Acqua Martina, Battaglio Frutta, Biraghi, la Cooperativa Taxi Torino 5730 e la Centrale del Latte di Torino con Tapporosso.
Per sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro basta un gesto semplice che non costa nulla: destinare il proprio 5X1000 firmando nel riquadro della Ricerca Sanitaria e indicando il codice fiscale 97519070011.
