11/03/2026

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La Repubblica Salute

Tumore della prostata, il robot lo elimina e senza effetti collaterali

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All’Istituto di Candiolo la nuova tecnica associata all’Intelligenza Artificiale: così si salva il paziente dai rischi di incontinenza urinaria e disfunzione erettile. L’obiettivo è maggiore precisione e mini-invasività.

Un software, realizzato dall’Intelligenza Artificiale, rende visibili i nervi e le vene della prostata: aiuta il chirurgo robotico a evitarli e il paziente a limitare il rischio delle due complicazioni più pesanti, l’incontinenza urinaria e l’incapacità erettile. Il tutto senza “sconti” alla radicalità dell’intervento, che è l’unica garanzia terapeutica contro il tumore maligno della prostata.

La novità è stata messa a punto dall’urologo torinese Francesco Porpiglia, che al momento è anche l’unico al mondo ad applicarla con il suo team all’Istituto di Candiolo – IRCCS. Il primo intervento, lo scorso ottobre. Da allora, sono già una ventina, con risultati che – spiega – “non lasciano dubbi sulla sua efficacia”. Ma è un risultato che parte da lontano.

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