17/02/2026

La Gamma Camera in oncologia è una tecnologia di medicina nucleare che consente di diagnosticare e monitorare i tumori attraverso l’uso di radiofarmaci. A differenza degli esami radiologici tradizionali che mostrano solo la struttura anatomica, permette di osservare le caratteristiche funzionali delle cellule tumorali e di alcuni processi biologici in tempo reale, offrendo informazioni fondamentali per diagnosi precise e pianificazione terapeutica personalizzata.
All’Istituto di Candiolo – IRCCS, centro di eccellenza certificato OECI come Comprehensive Cancer Centre, è stata recentemente installata una nuova SPECT/CT Siemens Symbia Pro.specta X3 di ultima generazione, che migliora ulteriormente precisione, sicurezza e qualità delle immagini nella diagnostica tumorale avanzata.
La Gamma Camera in oncologia è un’apparecchiatura diagnostica della medicina nucleare che rileva le radiazioni gamma emesse dai radiofarmaci somministrati al paziente, trasformandole in immagini funzionali capaci di evidenziare l’attività biologica dei tumori.
In base al tipo di informazione necessaria alla pianificazione terapeutica, vengono somministrati diversi tipi di radiofarmaci, che riproducono il meccanismo biologico che si vuole studiare (es. metabolismo osseo o migrazione di cellule tumorali lungo una via linfatica), consentendo di pianificare il trattamento (chirurgico o sistemico) basandosi sulle informazioni ottenute.
Questo approccio distingue la medicina nucleare oncologica dalle tecniche tradizionali, perché non mostra solo “dove” si trova un’anomalia, ma anche “cosa sta facendo” a livello biologico.
Il funzionamento della Gamma Camera in oncologia si basa su tre passaggi fondamentali:
La tecnologia consente di analizzare non solo la presenza di una lesione, ma anche il suo comportamento biologico. Questo aspetto è centrale nella medicina nucleare oncologica, perché consente di monitorare nel tempo l’evoluzione della patologia e la risposta alle terapie, guidando i clinici verso trattamenti sempre più mirati.
Molti pazienti e familiari cercano informazioni sulla differenza tra queste tecnologie. Ecco una spiegazione chiara:
È lo strumento di base che rileva le radiazioni gamma emesse dai radiofarmaci, producendo immagini bidimensionali (planari) dell’organo o del tessuto in esame.
La SPECT utilizza la Gamma Camera facendola ruotare attorno al paziente per acquisire immagini da molteplici angolazioni. Un computer elabora questi dati per ricostruire sezioni tridimensionali del corpo, permettendo una localizzazione più precisa delle anomalie.
La SPECT/CT rappresenta l’evoluzione più avanzata: integra in un’unica apparecchiatura la SPECT con la TC (Tomografia Computerizzata). La TC combinata alla SPECT ha una duplice funzione: la prima è quella di localizzare da un punto di vista anatomico il dato funzionale acquisito dalla SPECT, il secondo è quello che consente di ricostruire le immagini in maniera dettagliata (permettendo di quantificare quanto i tessuti sani circostanti alle aree di accumulo del radiofarmaco abbiano attenuato la radiazione prima che raggiungesse la macchina).
Questa combinazione fornisce simultaneamente informazioni metaboliche e anatomiche nella stessa immagine, aumentando significativamente la precisione nella localizzazione delle lesioni e nella pianificazione dei trattamenti.
La SPECT/CT in oncologia elimina le incertezze di localizzazione anatomica tipiche della sola SPECT, permettendo ai medici di identificare con esattezza dove si trovano le aree di accumulo del radiofarmaco e di caratterizzarle con amggiore accuratezza.
L’Istituto di Candiolo – IRCCS, unico centro oncologico IRCCS del Piemonte interamente realizzato grazie a donazioni private, ha recentemente installato una nuova SPECT/CT Candiolo Siemens Symbia Pro.specta X3, rafforzando il proprio ruolo nella diagnostica tumorale avanzata.
Questa tecnologia di ultima generazione consente:
La nuova Gamma Camera con tecnologia SPECT/CT trova applicazione in numerosi ambiti della medicina nucleare oncologica:
L’installazione di questa apparecchiatura rappresenta un passo significativo nell’innovazione tecnologica dell’Istituto di Candiolo – IRCCS e rafforza l’approccio multidisciplinare che caratterizza la medicina nucleare oncologica a Candiolo.
I radiofarmaci per tumori sono molecole biologicamente attive legate a isotopi radioattivi. La scelta dipende dal tipo di tumore e dall’obiettivo clinico. Tra i più utilizzati nella medicina nucleare oncologica:
All’Istituto di Candiolo, i radiofarmaci utilizzati in Gamma Camera (gamma emittenti) sono tutti marcati Tecnezio-99m, il radionuclide più versatile, con emivita di 6 ore, utilizzato per scintigrafie ossee, tiroidee e polmonari, per l’identificazione del linfonodo sentinella e per la pianificazione di trattamenti, come le radioembolizzazioni.
Ogni radiofarmaco viene selezionato in base alle caratteristiche biologiche del tumore e alle esigenze diagnostiche o terapeutiche del singolo paziente.
La Gamma Camera in oncologia non è solo uno strumento diagnostico. Attraverso la teranostica, neologismo che fonde “diagnostica” e “terapia”, lo stesso principio utilizzato per individuare una lesione può essere impiegato per trattarla in modo mirato.
Per esempio, il radioligando PSMA marcato con Lutezio-177 (Lu-177) viene impiegato in un percorso diagnostico-terapeutico nel carcinoma prostatico metastatico: prima si esegue una PET con radioligandi del PSMA per individuare le lesioni che esprimono il bersaglio e selezionare i pazienti eleggibili, poi si somministra Lu-177-PSMA a scopo terapeutico per colpire e trattare le sedi di malattia.
Dopo la terapia, si effettua un acquisizione SPECT/CT su Gamma Camera per verificare la biodistribuzione del radiofarmaco e supportare la dosimetria, cioè la stima di quanta radiazione è stata effettivamente assorbita dalle lesioni tumorali (e dai principali organi a rischio).
Attraverso questa metodica è inoltre possibile sfruttare le modificazioni nella distribuzione del radiofarmaco tra un ciclo e il successivo per verificare precocemente l’esito del trattamento. Questo approccio consente percorsi sempre più personalizzati e integrati nella gestione delle patologie tumorali, con benefici clinici documentati in termini di controllo di malattia e qualità di vita nei pazienti con carcinoma prostatico avanzato.
La combinazione tra radiofarmaci specifici, imaging avanzato con SPECT/CT e approccio multidisciplinare rende la Gamma Camera in oncologia uno strumento essenziale nella medicina contemporanea.
All’Istituto di Candiolo – IRCCS, la medicina nucleare è parte integrante di un percorso clinico condiviso. Le immagini acquisite vengono discusse in board multidisciplinari che riuniscono oncologi medici, chirurghi, radioterapisti, radiologi e medici nucleari, con l’obiettivo di garantire diagnosi accurate e strategie terapeutiche personalizzate.
Questo approccio integrato, supportato da tecnologie come la nuova SPECT/CT Candiolo, permette di:
La nuova SPECT/CT installata a Candiolo è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ETS e alle donazioni ricevute. L’Istituto di Candiolo rappresenta un modello virtuoso nella lotta contro il cancro: è l’unico IRCCS oncologico del Piemonte interamente realizzato grazie al contributo di donatori privati.
Donare alla Fondazione significa contribuire concretamente:
Ogni contributo sostiene lo sviluppo di strumenti come la Gamma Camera in oncologia e permette all’Istituto di Candiolo di offrire tecnologie sempre più evolute al servizio dei pazienti oncologici. La ricerca non si ferma mai, e ogni donazione rappresenta un passo avanti nella lotta contro i tumori.
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