Citofluorimetro

Uno strumento che analizza centinaia di migliaia di cellule in pochi minuti e distingue con grande precisione quelle normali da quelle patologiche. Il citofluorimetro è in uso nel Laboratorio di Ematologia Traslazionale e Immunologia di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, grazie a chi sostiene la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo.

Citofluorimetro e squadra del laboratorio di ematologia

Il citofluorimetro è uno strumento diagnostico e di ricerca che utilizza la tecnica della citometria a flusso per analizzare cellule in sospensione. In pochi minuti ottiene informazioni multiparametriche su centinaia di migliaia di cellule, restituendo una visione dettagliata delle loro caratteristiche fisiche e biochimiche.

Le cellule vengono contrassegnate con anticorpi coniugati a fluorocromi, che permettono di evidenziare specifiche caratteristiche biochimiche. Quando il campione passa, cellula per cellula, attraverso un fascio di luce laser, ciascuna emette un segnale luminoso: l’insieme di questi segnali offre un quadro estremamente dettagliato del campione analizzato.

Questo approccio consente di distinguere cellule normali da quelle patologiche e di individuare alterazioni, anche minime, che potrebbero indicare l’insorgenza o la progressione di malattie oncologiche o ematologiche. Per questo è uno strumento indispensabile per personalizzare diagnosi e trattamenti.

Il funzionamento si basa sull’integrazione di tre componenti fondamentali, che lavorano in sinergia per garantire misurazioni precise e affidabili:

  • sistema fluidico: il campione viene iniettato in una corrente laminare grazie a un fluido di guaina. Questa tecnica, la focalizzazione idrodinamica, allinea le cellule in fila singola, così che passino una alla volta attraverso il fascio laser;
  • sistema ottico: un laser illumina le cellule in transito. Il forward scatter (FSC) fornisce informazioni sulla dimensione della cellula, il side scatter (SSC) sulla sua complessità interna; i fluorocromi assorbono la luce ed emettono a lunghezze d’onda proprie, identificando i bersagli cellulari marcati;
  • sistema elettronico e analitico: i segnali luminosi vengono convertiti in dati digitali ed elaborati da software di analisi, che mostrano il profilo multiparametrico di ogni cellula in forma grafica e numerica.

Il risultato sono dati ad alta risoluzione sulle popolazioni cellulari, ottenuti in tempo reale, a supporto sia della diagnosi sia della ricerca traslazionale.

L’impiego del citofluorimetro spazia dalla diagnostica clinica alla ricerca di base:

  • diagnostica oncologica ed ematologica: identifica e caratterizza popolazioni cellulari specifiche ed è utilizzato per la diagnosi di leucemie, linfomi e altre patologie ematologiche, definendo il profilo immunofenotipico dei tumori;
  • analisi del ciclo cellulare e della morte cellulare: individua cellule in proliferazione o in apoptosi, per comprendere i meccanismi della trasformazione maligna e valutare l’efficacia dei trattamenti antitumorali;
  • sperimentazioni cliniche e ricerca traslazionale: durante lo sviluppo di nuovi farmaci e protocolli terapeutici, permette di monitorare la risposta delle cellule a trattamenti sperimentali;
  • caratterizzazione delle risposte immunitarie: studia la composizione e la funzionalità delle cellule del sistema immunitario, per sviluppare strategie terapeutiche mirate e personalizzate.
  • Elevata accuratezza e riproducibilità: dati dettagliati e affidabili da migliaia di cellule in pochi minuti, per monitorare l’andamento delle terapie e individuare precocemente anomalie cellulari;
  • versatilità applicativa: l’analisi simultanea di caratteristiche fisiche e biochimiche lo rende adatto a molteplici ambiti della diagnostica e della ricerca preclinica;
  • ottimizzazione dei tempi e delle risorse: l’automatizzazione e la rapidità di acquisizione dei dati rendono più efficienti le attività di laboratorio;
  • supporto alla ricerca traslazionale: facilita il collegamento tra ricerca di base e applicazioni cliniche, accelerando il percorso dalla scoperta scientifica alla pratica clinica.

L’introduzione del citofluorimetro nel Laboratorio di Ematologia Traslazionale e Immunologia segna un ulteriore passo avanti nel percorso verso la medicina di precisione. Le sue applicazioni si estendono dalla diagnostica ematologica alla sperimentazione clinica di nuovi farmaci, contribuendo a trasformare la ricerca scientifica in benefici concreti per i pazienti.

L’investimento è stato possibile grazie al contributo dei nostri sostenitori: un passo in più verso un futuro in cui la medicina personalizzata diventa sempre più accessibile ed efficace.

Il citofluorimetro è tra le grandi tecnologie che la Fondazione ha portato a Candiolo grazie ai suoi sostenitori. Scopri le altre nel parco tecnologico.

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La tua generosità è fondamentale per le attività di cura e ricerca sul cancro di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.

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