A Candiolo ogni paziente è seguito da una squadra, non da un solo medico. Infatti in INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo 646 operatori sanitari curano ogni giorno le persone, accanto ai laboratori della ricerca. La Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo inoltre rende possibile tutto questo grazie a chi sceglie di donare.

In questa pagina: Il paziente al centro · Il 2025 in numeri · Il percorso di cura · Le eccellenze della cura · Centro di riferimento · Le rubriche · Accanto ai pazienti · Per i pazienti · Come sostenerla · Domande frequenti
Nel 2025 l’attività di cura è cresciuta sia nei volumi sia nella qualità: oltre un milione e mezzo di prestazioni ambulatoriali, inoltre un numero record di pazienti ricoverati e, allo stesso tempo, tecniche sempre meno invasive, dalla chirurgia robotica alla radioterapia di precisione.
operatori impegnati nelle attività di assistenza
prestazioni ambulatoriali erogate nell’anno
posti letto complessivi dell’Istituto
pazienti ricoverati in regime ordinario o diurno
pazienti trattati con tecniche di radioterapia
interventi chirurgici eseguiti con tecnica robotica
Dati tratti dal Bilancio Sociale e di Sostenibilità, dati 2025.
Prima di tutto, a Candiolo nessuna decisione viene presa da un solo specialista. Ogni caso è discusso da un Gruppo Interdisciplinare di Cura (GIC): chirurghi, oncologi, radioterapisti, radiologi, anatomo-patologi e ricercatori che insieme definiscono il percorso più adatto a quella persona e inoltre, quando è utile, propongono l’accesso a uno studio clinico. Infine, il modello è raccontato in Viaggio dentro Candiolo.
In totale sono venti i GIC attivi: dai tumori del sangue (leucemie, linfomi, mieloma) a quelli della mammella e ginecologici, dall’apparato digerente ai tumori urologici, toraco-polmonari, della testa-collo e della tiroide, fino ai tumori cutanei, rari e ai sarcomi.
Prima di tutto, imaging di ultima generazione e diagnostica molecolare, cresciuta del 40% nel 2025, per capire ogni tumore.
Poi il GIC valuta il caso e sceglie, tra chirurgia, farmaci e radioterapia, il percorso più efficace e meno invasivo per te.
Quindi chirurgia robotica, radioterapia di precisione, immunoterapia e terapie cellulari: le cure nascono vicino alle scoperte.
Infine follow-up, supporto psicologico, terapia del dolore e Candiolo Cares: la presa in carico continua ben oltre la terapia.
Ecco alcune delle aree in cui la cura a Candiolo è un riferimento, con i risultati del 2025. Infatti dietro ogni reparto ci sono le tecnologie e gli spazi che la Fondazione ha realizzato grazie ai donatori.
Con 1.020 interventi nel 2025 è la prima Breast Unit del Piemonte e la sesta in Italia per volumi di attività. Inoltre è l’unico centro italiano che unisce chirurgia robotica ed endoscopica in senologia, con una delle più alte percentuali di chirurgia conservativa e di ricostruzione immediata. Ne parla Sul Tumore Facciamo Rumore.
Tre piattaforme robotiche, compresa quella a singolo accesso, hanno permesso 509 interventi nel 2025 in chirurgia oncologica, urologica, toracica e del distretto testa-collo. Nel tumore del retto, ad esempio, questo approccio consente in casi selezionati di conservare l’organo; in urologia, invece, circa 90 pazienti sono stati operati con un unico accesso. Approfondisci in Viaggio dentro Candiolo.
Nel 2025 sono stati trattati 1.807 pazienti, circa 250 in più rispetto all’anno precedente. Le tecniche ultracollimate e stereotassiche colpiscono il tumore risparmiando i tessuti sani; inoltre oggi si applicano anche a prostata, polmone e pancreas nei pazienti che non possono essere operati. Un esempio di ricerca applicata alla radioterapia è in Viaggio dentro Candiolo.
Oltre 5.000 esami PET/CT con diversi traccianti e trattamenti di radioembolizzazione per i tumori del fegato; da settembre 2025 un nuovo tomografo riduce la dose di radiazioni e un sistema 4D segue il respiro del paziente. Allo stesso tempo l’Anatomia Patologica ha aumentato del 40% la diagnostica molecolare, base della medicina di precisione. Ne parla Candiolo Focus.
Il Centro Trapianti, accreditato JACIE-FACT, nel 2025 ha eseguito 38 trapianti di cellule staminali e ha avviato le terapie con cellule CAR-T e linfociti infiltranti il tumore (TIL). Inoltre l’Unità di Fase I apre a un numero crescente di pazienti le terapie più innovative. Come funzionano lo spiega Viaggio dentro Candiolo.
Con il Centro per i Tumori dell’Ovaio è il primo centro del Piemonte per numero di interventi sui tumori ovarici alla prima diagnosi. Qui chirurgia, oncologia medica, radioterapia e diagnostica lavorano in un unico percorso personalizzato; infatti nel 2025 l’Istituto ha ricevuto tre Bollini Rosa. Ne parla Sul Tumore Facciamo Rumore.
Ventisette divisioni e servizi, per un percorso completo dalla diagnosi al follow-up: ogni nome apre la scheda sul sito dell’Istituto, mentre i numeri di ogni reparto sono nel Bilancio Sociale e di Sostenibilità.
Riconosciuto IRCCS dal Ministero della Salute nel 2013, primo in Piemonte, INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo fa inoltre parte della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta dal 2008, dove per numero di casi trattati e qualità dei percorsi è centro di riferimento per:
Vuoi capire meglio una di queste patologie? Allora nella rubrica Sul Tumore Facciamo Rumore i medici di Candiolo le spiegano una per una, con parole semplici.
Dal 2022 l’OECI accredita l’Istituto come Comprehensive Cancer Centre, il più alto standard europeo di cura e ricerca integrate, e inoltre dal 2016 Candiolo fa parte di Alleanza Contro il Cancro. In più, nel 2025 sono arrivati tre Bollini Rosa per i servizi dedicati alla salute della donna e un Bollino Azzurro per i percorsi sul tumore della prostata. Infine, tutte le certificazioni sono nella pagina INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.
La cura a Candiolo si conosce meglio attraverso chi la pratica ogni giorno. Per questo la Fondazione produce rubriche divulgative in cui medici e ricercatori spiegano con parole semplici le patologie, i trattamenti e la vita nei reparti. Le trovi tutte raccolte in Candiolo Stories.
I medici di Candiolo spiegano le patologie una per una, dai sintomi alla cura.
Reportage nei reparti e nei laboratori: come nascono terapie e nuove tecnologie.
Articoli brevi e chiari su prevenzione, diagnosi, trattamenti e stili di vita.
Il notiziario trimestrale con le storie di pazienti, medici e sostenitori.

La cura non si esaurisce in una diagnosi o in un trattamento. Per questo, con Candiolo Cares, la Fondazione offre gratuitamente ai pazienti, ai caregiver e alle famiglie attività di benessere e di supporto che accompagnano il percorso di cura, dentro e fuori l’Istituto.
Ci sono, ad esempio, le lezioni gratuite di Pilates, gli eventi culturali e i momenti di incontro; inoltre è in realizzazione il Giardino della Ricerca, uno spazio verde terapeutico nel campus. Così la presenza umana nei momenti più difficili diventa parte integrante del prendersi cura.
Visite, esami, ricoveri e referti sono gestiti da INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo. Per questo, per informazioni e prenotazioni chiama il +39 011 99 33 111, attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 22.30, oppure usa i servizi online del sito dell’Istituto.
Richiedi online visite specialistiche ed esami diagnostici dal sito dell’Istituto; inoltre scopri come ritirare i referti.
Scopri come prepararti al pre-ricovero e al ricovero, che cosa portare in Istituto; inoltre consulta i tempi di attesa.
In auto, in treno oppure in bus: ecco come raggiungere l’Istituto e dove parcheggiare gratuitamente.
Inoltre, per segnalazioni e orientamento sui servizi c’è l’Ufficio Relazioni con il Pubblico: tutti i contatti di INOC. Infine, per i tempi di attesa e gli studi clinici attivi consulta il sito dell’Istituto.
Ogni reparto, ogni tecnologia e ogni percorso raccontato in questa pagina esiste grazie a chi dona. Per questo ci sono due modi semplici e continuativi per sostenere la cura a Candiolo.
Un contributo mensile, infatti, dà continuità alla cura e permette di programmare nel tempo gli investimenti in reparti e nuove tecnologie.
Una firma nella dichiarazione dei redditi, inoltre, sostiene la ricerca che diventa cura, senza alcun costo: il codice fiscale è 97519070011.
Infine puoi sostenere Candiolo anche con una donazione online, una donazione in memoria o un lascito: scopri tutti i modi per donare.
Qui trovi le risposte alle domande più frequenti: prima su visite, accesso e patologie curate, poi su percorsi di cura, studi clinici e supporto.
Innanzitutto puoi prenotare visite ed esami chiamando il +39 011 99 33 111 dal lunedì al venerdì, dalle 7.00 alle 22.30, oppure online dalla pagina Prenotazioni e referti del sito dell’Istituto: in questo caso, al termine della richiesta sarai ricontattato dal Centro Unificato di Prenotazione.
INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo è un Istituto privato, nato e cresciuto grazie alle donazioni raccolte dalla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro – Candiolo, ma allo stesso tempo è aperto a tutti e riconosciuto IRCCS dal Ministero della Salute dal 2013. Per le modalità di accesso alle visite e agli esami consulta la pagina Prenotazioni e referti del sito dell’Istituto.
A Candiolo si curano la maggior parte dei tumori solidi e del sangue, con venti Gruppi Interdisciplinari di Cura dedicati. Inoltre, nella Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta l’Istituto è centro di riferimento per i tumori oncoematologici, della mammella, ginecologici, del colon-retto, dello stomaco, della testa-collo e della tiroide, del polmone, della pelle, urologici, del fegato e del pancreas, oltre che per i sarcomi. Infine, l’elenco completo delle patologie e delle divisioni è sul sito di INOC – Istituto Nazionale Oncologico Candiolo.
È la squadra di specialisti, chirurghi, oncologi, radioterapisti, radiologi, anatomo-patologi e ricercatori, che si riunisce per discutere ogni caso e definire insieme il percorso di cura più adatto. A Candiolo nessuna decisione terapeutica è presa da un solo medico, e inoltre il GIC può proporre al paziente l’accesso a studi clinici con terapie innovative.
A Candiolo sono attivi 254 protocolli e studi sperimentali, con un’Unità di Fase I dedicata agli studi clinici precoci. Tuttavia la partecipazione è valutata dai medici che ti seguono, in base alla malattia e ai criteri di ogni protocollo: se sei in cura a Candiolo, parlane con il tuo oncologo. In ogni caso, l’elenco degli studi clinici attivi è sul sito dell’Istituto.
Con Candiolo Cares la Fondazione offre gratuitamente ai pazienti e ai loro caregiver attività di benessere e di supporto, come ad esempio le lezioni di Pilates, eventi e momenti di incontro. Inoltre, in Istituto sono attivi il servizio di Psicologia e la Terapia del Dolore e Cure Palliative, parte integrante della presa in carico.